Regionali. Chiarella (Petrusinu ogni minestra): "Si parla di rinnovamento ma si continua a presentare, magnificandoli, candidati già visti e rivisti"

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Amedeo Chiarella, Associazione Culturale Catanzarese “Petrusinu ogni minestra”
  29 settembre 2021 13:30

Siamo ad un passo dalle elezioni e la maggior parte della popolazione calabrese vive questo momento con molto disinteresse. In questo periodo pre-elettorale sono state allestite nei punti strategici delle città o dei paesi le segreterie politiche dove campeggiano le gigantografie dei candidati che avrebbero dovuto attirare l’attenzione dei passanti. Invece, per fortuna ed a differenza del passato questi luoghi, che un tempo pullulavano di gente, ora non vengono affatto frequentati.

Questo è un segnale significativo in quanto dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la disaffezione della gente nei confronti della politica. Però, c’è ancora chi ha gli occhi foderati di prosciutto e continua a sperare… ma in cosa?

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Purtroppo, per la Calabria non si intravede nessun barlume di speranza! Si fa fatica a parlare in questi termini ma non si può ignorare quanto di grottesco ed inquietante avviene costantemente in questa martoriata terra. Di fronte a cose allucinanti noi “petrusiniani” non ci stancheremo mai di chiederci: perché si propende ad assecondare chi cerca di coltivare il proprio orticello (sperando in una contropartita finalizzata a vantaggi personali) a dispetto del bene comune?

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Si parla da sempre di rinnovamento ma si continua a presentare, magnificandoli, candidati già visti e rivisti che hanno fatto parte integrante di quella politica fallimentare che ha relegato la Calabria ad essere fanalino di coda in tutte le classifiche finora approntate. Alcuni politici locali si sono fatti conoscere, a mezzo stampa, per problemi di carattere giudiziario (che paradossalmente spesso rappresentano un valore aggiunto) mentre avremmo preferito apprezzarli per la loro concretezza a difesa del proprio territorio. Quella del voto non dovrebbe rappresentare invece un’opportunità per scommettere sui giovani?

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Un capitolo a sé merita la città di Catanzaro. L’elettorato catanzarese, infatti, dovrebbe  il 3 e 4 ottobre preferire la meravigliosa Sila invece di recarsi alle urne tenuto conto che la città capoluogo di regione negli ultimi anni è stata soggetta a continui atti di prevaricazione divenendo bersaglio preferito di coloro che con atteggiamenti squisitamente calabresi, disattendendo e calpestando le leggi in materia, hanno cercato di “svuotare” Catanzaro spesso con la complicità del governo centrale nazionale. Nonostante tutto, parecchi big politici nazionali con la faccia di bronzo (come se niente fosse accaduto) in questo periodo di propaganda elettorale hanno cercato di fare vetrina a Catanzaro “abbaiando alla luna” seguiti, a dire il vero, da pochissimi intimi. Vale la pena rimarcare che se fosse stata un’altra città avrebbe agito con l’ostilità del caso negando anche la piazza a queste persone “indesiderate”. Si pensi l’effetto che avrebbe prodotto la presenza di contestatori civili con cartelli recanti soprattutto la scritta: Vietato l’accesso alla città!

Ma non si tratta forse delle stesse persone che finora non hanno ritenuto dover intervenire energicamente per migliorare la statale 106 jonica? Dopo le ultime due vittime dell’ennesimo incidente stradale avvenuto due giorni fa, sulla famigerata strada e, precisamente a Sellia Marina, alle cui famiglie va la vicinanza ed il cordoglio della nostra Associazione, come si fa ad andare a votare?

Purtroppo, senza voler indossare i panni della Cassandra, bisogna fare i conti con l’amara realtà e  prospettare, nostro malgrado, il solito scenario poco edificante che di sicuro continuerà ad affliggere la poca gente che coraggiosamente ha deciso di rimanere in questa negletta terra.          

Amedeo Chiarella
 Componente Associazione  Culturale Catanzarese
“Petrusinu ogni minestra”

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