Riconoscimento lingua dei segni, Spirlì: "Grande risultato" (VIDEO)

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Spirlì con i rappresentanti dell’Ente nazionale sordi

Il presidente della Regione ha incontrato i rappresentanti dell'Ens dopo la decisione del Parlamento

  20 maggio 2021 14:57

«Finalmente il linguaggio dei segni è un linguaggio ufficiale della Repubblica italiana. È un grande risultato che soddisfa quanti, come noi, hanno combattuto insieme all’associazionismo per arrivare a questo traguardo». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, nel corso dell’incontro – avvenuto questa mattina nella Cittadella “Santelli“ di Catanzaro – con i rappresentanti dell’Ente nazionale sordi, tra cui il presidente Antonio Mirijello e i dirigenti provinciali di Catanzaro.

Ieri, la Camera ha dato il via libera definitivo all’articolo 34 ter del “Decreto Sostegni”, attraverso cui «la Repubblica riconosce, promuove e tutela la Lingua dei segni italiana (Lis) e la lingua dei segni italiana tattile (List)». «Devo ringraziare – ha detto Spirlì – il senatore Matteo Salvini, che, fin dal primo momento, ha creduto in questa battaglia e ha portato avanti una importante mobilitazione istituzionale». «Come Regione Calabria – ha aggiunto il presidente della Regione – avevamo già iniziato un percorso, con l’utilizzo del linguaggio dei segni nel notiziario della Tgr. 

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Ma ho anche chiesto che il Lis entri in ogni incontro ufficiale della Regione, per una informazione sempre più inclusiva, peraltro in un momento di grave crisi sanitaria come questo». «Fin dal primo momento in cui mi sono insediato in Regione – ha detto ancora Spirlì –, ho avuto nel cuore la comunità delle persone sorde e sono perciò felicissimo per quanto avvenuto ieri in Parlamento. Abbiamo condiviso un cammino accidentato e adesso, finalmente, possiamo festeggiare».

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«Il riconoscimento – ha spiegato Mirijello – arriva dopo tanti sacrifici, dopo tanti anni di lotte. Siamo l’ultimo Paese europeo a recepire questa norma. È un momento storico per il quale ringraziamo anche il presidente Nino Spirlì, per la grande sensibilità dimostrata verso il mondo dei sordi».

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