Ricordo di Don Perfetto Cefaly Pandolphi, l’aristocratico di Acconia di Curinga

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La fiera di Mosca

  09 novembre 2019 09:12

Don Perfetto Cefaly Pandolphi, erede di un aristocratico casato, con la scomparsa della sorella Mary, figura carismatica dell’imprenditoria agricola calabrese, aveva preso in carico con la moglie Anna Maria ed il figlio Dominique, insieme alla tradizione ed alla storia familiare, anche le dimore e le proprietà coltivate ad agrumi e uliveti.

Minuto, silenzioso, raffinato ed elegante, Don Perfetto, col sorriso appena accennato e garbo da gentleman, accoglieva gli ospiti quando, con Donna Anna Maria Baricalla, per tutti “Pallino”, vulcanica compagna di una vita, li riceveva nel salone dell’antico casino di caccia della nobile famiglia, ad Acconia di Curinga.

Era tradizione, da quando aveva rimesso su, con gusto prezioso e stile vivace la vetusta dimora, dépendance del grande palazzo Cefaly di Cortale, venire da Roma, dove viveva, ed aprire le porte di casa per riunire gli amici con uguali passioni e interessi, così che le sale diventavano cenacolo di intellettuali ed artisti con i quali condividere cultura e prodotti di terra calabra.
Lo ricorderemo così, perfetto padrone di casa, anche adesso che ci ha lasciati e ci sta guardando da lassù.

Giovanna Bergantin

 


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