Riduzione disavanzo, Abramo: "Non risultato meritorio di Fiorita rispetto al lavoro del passato, solo scadenze naturali"
"Il sindaco mi tira sempre in ballo, ma poi rifiuta i dibattiti pubblici. Perchè?"
03 marzo 2026 12:02Di seguito la dichiarazione del già sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo:
“Per quanto sia giusto evidenziare e spiegare quello che di buono fa un sindaco per la propria città, è altrettanto giusto che lo si faccia in maniera non fuorviante. Tanto per onestà intellettuale personale, quanto per non confondere i cittadini con realtà che non corrispondono al vero. Nello specifico, il sindaco Fiorita sostiene di “non rinunciare alla speranza e al cambiamento” basando le sue azioni di buon governo sul fatto che, mentre nel 2022 il disavanzo del Comune ammontava a 61 milioni e mezzo di euro, nel 2026 sarà di 38 milioni. “Quando avremo terminato la consiliatura - scrive Fiorita sui social - avremo quasi dimezzato il disavanzo”. Questo inciso può indurre i cittadini a credere in un bel sogno. Ho pensato, dunque, di scrivere queste righe per chiarire i reali motivi della riduzione del disavanzo che non sono legati a un atto meritorio dell’Amministrazione Fiorita rispetto al lavoro del passato, ma a una conseguenza automatica prevista dalle leggi che regolamentano l'operato degli Enti locali. Mi spiego meglio: analizzando i bilanci, si evince che la riduzione del disavanzo avviene annualmente per circa 1 milione di euro grazie al riaccertamento straordinario dei residui, per circa 1 milione e mezzo per l’estinzione del disavanzo da Fondo crediti di dubbia esigibilità e per 2 milioni e mezzo grazie alla riduzione del Fondo anticipazione e liquidità con ammortamento decennale. Da ciò ne consegue che il disavanzo annuale del Comune di Catanzaro si riduce di circa 5 milioni di euro all’anno per meccanismi previsti e non per capacità dell’Amministrazione. Ho utilizzato volutamente un linguaggio tecnico per invitare il sindaco a smentire le mie affermazioni, qualora avesse le argomentazioni giuste.
E’ solo il tempo che scorre, per essere più precisi, che fa giungere alla riduzione del disavanzo negli anni e non la volontà di un sindaco o la messa in campo di un’azione lodevole piuttosto che di un’altra.
Se Fiorita avesse ridotto il disavanzo da 61 milioni e mezzo a 38 milioni di euro in quattro anni con la sua forza mentale e tecnica, obiettivamente sarebbe dotato di super poteri difficilmente riscontrabili anche negli eroi delle favole moderne. Stando così le cose, credo che l’Amministrazione debba attribuirsi un diverso merito per convincere i cittadini che è ancora possibile sperare in un cambiamento. E’ tutto molto più semplice quando si racconta la verità e si evitano giri strani per attaccarsi medaglie sul petto a scapito di chi ci ha preceduto. A tal proposito, invito per l’ennesima volta il sindaco Fiorita ad un confronto pubblico riguardante le diverse polemiche che da circa 4 anni solleva contro l’Amministrazione Abramo. Purtroppo, ai precedenti inviti si è rifiutato di aderire. Sarà questa la volta buona? Solo così potremmo entrambi chiarici su tutte le questioni che, evidentemente, vediamo in maniera diversa se non opposta e la gente sarà libera di farsi la propria idea. E’ facile accusare o distorcere la realtà via social perché con la tastiera in mano si è sempre un po’ più coraggiosi. Leviamo lo sguardo dallo schermo di un pc o di uno smartphone e guardiamoci negli occhi in un confronto pubblico, altrimenti diventa un “lanciare il sasso e nascondere la mano”, ma non è un gesto garbato. Ne converrà sicuramente anche Fiorita, forse”.
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