Rifiuti. Cianflone (Lamezia Maltrattata): "Il sindaco convochi un Consiglio comunale aperto"

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Una immagine di rifiuti
  16 giugno 2020 12:25

"Invitiamo gli assessori del Comune di Lamezia Terme a palesare il disagio che la posizione solitaria del Sindaco sulla vicenda discariche ha generato. Dai mugugni bisogna passare, per il bene della città,all'assunzione di responsabilità manifestando pubblicamente il proprio pensiero". Così in una nota stampa di Eugenia Cianflone, Lamezia Maltrattata. "Come può un Sindaco - chiosa la Cianflone - sbilanciarsi in posizioni così compromettenti per il futuro della città senza convocare nemmeno il consiglio comunale? Senza sentire bisogno, al contrario di quanto dichiarato in campagna elettorale ,di rapportarsi con le associazioni?A quanto a noi risulta il Sindaco ha ignorato questo importante passaggio. Il presidente di Italia Nostra, la più importante associazione italiana,ha a noi dichiarato quanto affermiamo". 

"Vorremmo chiedere se i sindaci del comprensorio prima di pronunciarsi abbiano a loro volta convocato i vari consigli comunali. Vorremmo chiedere al sindaco Mascaro se in base a quali studi e dossier possa escludere relazione tra discariche e impatto ambientale, tra discariche e aumento di malattie oncologiche. La dottoressa Spinelli credo conosca bene,anche per la professione che svolge, che molti elaborati, creano seri problemi e numeri allarmanti quando si rapporta l'aumento di determinate patologie e la vicinanza di impianti di smaltimento rifiuti. Convochi il Sindaco, - conclude la nota di Lamezia maltrattata - tramite il presidente, un consiglio comunale aperto. È la cosa più seria che in questo momento si possa e debba fare".

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