Rifiuti, l'avv. Talerico: “A fine luglio la Calabria rischia di essere invasa dalla spazzatura”

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images Rifiuti, l'avv. Talerico: “A fine luglio la Calabria rischia di essere invasa dalla spazzatura”
Antonello Talerico, presidente dell'Ordine degli avvocati Catanzaro
  05 aprile 2022 10:47

 "In riferimento all'approvazione, da più parti invocata, di una legge organica che regoli la gestione dei servizi pubblici locali sul servizio idrico integrato e sui rifiuti, ritengo che vadano fatte delle precisazioni in ordine alla questione della loro gestione, non fosse altro perché la Calabria tra pochi mesi rischia di far collassare il proprio sistema di raccolta. Difatti, per quanto attiene la gestione dei rifiuti la prospettata creazione di un Ato regionale unico sarebbe un grosso errore ed un ulteriore problema. Nel confrontarmi con diversi esperti operatori e tecnici del settore tale soluzione viene vista come l'ennesimo tentativo di cambiare le regole del gioco pensando che sia una soluzione risolutiva del problema. Ma così non è".

Lo scrive l'avvocato Antonello Talerico.

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"L’Ato di Catanzaro funziona benissimo, quello che presenta maggiori criticità è proprio l'Ato di Cosenza (privo di impianto pubblico, discarica). Il problema si risolverebbe solo attraverso il revamping del termovalorizzatore di Gioia Tauro (tecnicamente occorrerebbero da 48 a 60 mesi) e l'apertura di nuove discariche di servizio".

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"Lo slogan discariche zero è uno slogan non realizzabile, poiché chi opera nel settore sa bene che dalla lavorazione dei rifiuti residua sempre uno scarto di circa il 10-15% che deve andare, comunque, in discarica. Nel quadro attuale e tenuto conto delle soluzioni prospettate gli esperti paventano che a fine luglio l’unica discarica operativa, ovvero quella della Lamezia Multiservizi, sarà satura e la Calabria rischia di essere invasa dai rifiuti. Del resto, pensare di “demolire” le 5 Ato faticosamente costruite equivale ad aumentare il caos ed a rimescolare le varie responsabilità a tutti i livelli. Ovviamente in tutto ciò nessuno viene ritenuto responsabile e nessuno pagherà alcunchè, anzi no, a pagare saranno sempre i cittadini".

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