Riforma Tpl, Buccolieri: “Senza garanzie su AMC rischiamo di replicare la crisi di Amaco”
28 settembre 2026 15:01Il quadro che si va delineando attorno al riordino del Trasporto Pubblico Locale in Calabria apre uno scenario di fortissima preoccupazione per il capoluogo e per il futuro della sua azienda di trasporto, la AMC S.p.A.
Le drammatiche notizie che giungono da Cosenza riguardo al collasso di Amaco rappresentano un monito ineludibile per l'intera regione: i processi di riorganizzazione condotti senza tutele e senza certezze finanziarie finiscono inevitabilmente per travolgere le aziende pubbliche, i livelli occupazionali e la qualità dei servizi erogati ai cittadini.
La prospettiva del bacino unico e l'assetto disegnato dal Piano Regionale dei Trasporti rischiano di scaricare su Catanzaro, e sulle altre principali città calabresi, gli effetti di un'impostazione certamente penalizzante, eliminando di fatto i relativi bacini territoriali. Con il passaggio delle funzioni di affidamento al livello regionale, il peso decisionale dell'Amministrazione comunale si ritroverebbe fortemente depotenziato rispetto alle scelte strategiche che riguardano la mobilità dei propri cittadini.
A questo si aggiunge un vuoto normativo preoccupante: l'assenza di una chiara disciplina transitoria per gli affidamenti del servizio già in proroga da svariati anni finisce per esporre AMC a una grave incertezza gestionale.
Questa mancanza di certezze rischia di paralizzare e disallineare la sostenibilità degli importanti investimenti pluriennali che la nostra società in-house ha già avviato, dal rinnovo ecologico del parco autobus alla digitalizzazione dei sistemi di infomobilità fino alla riqualificazione della funicolare. Ma l'effetto più allarmante riguarda la stabilità del personale: senza tutele esplicite per la continuità dei servizi e la valorizzazione del patrimonio industriale esistente, i livelli occupazionali dei lavoratori di AMC vengono messi a diretto rischio.
Anche la pianificazione tecnica regionale mostra squilibri evidenti: mentre ad altre realtà urbane viene riservata una disamina puntuale di criticità e soluzioni, per il nodo di Catanzaro ci si limita a una semplice elencazione infrastrutturale, priva di una reale analisi di sostenibilità attuativa. A ciò si sommano criticità storiche del settore mai risolte, come l'adeguamento delle tariffe basato su indici Istat generici anziché sui costi reali del servizio e l'assenza di strumenti operativi più incisivi per il contrasto all'evasione sui biglietti.
Catanzaro non farà da spettatrice e non permetterà che il riordino del settore si traduca in un impoverimento del proprio territorio. È indispensabile un cambio di passo immediato che metta al centro la tutela dei servizi urbani dei capoluoghi, la salvaguardia delle aziende sane e la garanzia dei posti di lavoro.
Gregorio Buccolieri
Consigliere comunale delegato ai Trasporti del Comune di Catanzaro
Consigliere Provinciale di Catanzaro
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