“Rigenerare comunità”, presentati a Catanzaro cinque progetti per un Sud più inclusivo

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  22 ottobre 2026 15:06

di IACOPO PARISI

Cinque progetti per contrastare le fragilità sociali, favorire l'inclusione lavorativa e generare nuove opportunità di sviluppo in Calabria e Basilicata, grazie a un investimento complessivo di 920 mila euro. È questo il risultato del bando "Rigenerare comunità: imprenditoria sociale, welfare, benessere e reciprocità", promosso dalla Fondazione Carical in collaborazione con Fondazione con il Sud e Fondazione Peppino Vismara. Le iniziative selezionate sono state presentate questa mattina al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, alla presenza dei rappresentanti delle tre fondazioni, delle organizzazioni beneficiarie, del sindaco del capoluogo Nicola Fiorita e degli assessori Donatella Monteverdi e Salvatore Bullotta.

Un investimento che punta a trasformare le risorse economiche in occasioni concrete di crescita, attraverso progetti capaci di rispondere ai bisogni delle comunità locali e di proseguire il proprio percorso anche oltre la fase iniziale di finanziamento. Dei 920 mila euro stanziati, 420 mila provengono dalla Fondazione con il Sud, mentre Fondazione Carical e Fondazione Peppino Vismara contribuiscono con 250 mila euro ciascuna. A illustrare il valore dell'iniziativa è stato Giovanni Pensabene, presidente della Fondazione Carical, che ha sottolineato l'importanza di una collaborazione capace di mettere in relazione realtà filantropiche di territori differenti. "Per noi questa solidarietà forte tra una fondazione del profondo Sud, una fondazione del Nord e la Fondazione con il Sud è una cosa che ci fa francamente immenso piacere", ha spiegato, evidenziando come il bando abbia raccolto numerose proposte provenienti dal mondo del Terzo settore.

Un percorso di selezione che non si è limitato a valutare la qualità delle idee progettuali, ma ha considerato soprattutto la loro capacità di produrre risultati duraturi. "Si è andati in qualche modo a scavare e verificare che i progetti stessero in piedi anche dopo, che potessero durare, perché non vuole essere una piccola fiammata e poi si spegne lì", ha precisato Pensabene, ribadendo l'obiettivo di accompagnare processi di inclusione non soltanto sociale, ma anche lavorativa.

Sulla stessa linea Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud, che ha richiamato il valore della cooperazione tra istituzioni filantropiche come strumento per rafforzare la coesione del Paese. "Soltanto se c'è collaborazione, se questa coesione nazionale che vede insieme tre entità diverse provenienti da tre contesti si consoliderà, l'Italia tutta avrà un futuro, sia il Sud ma anche il Centro e il Nord". L'auspicio, ha aggiunto, è che le iniziative finanziate possano raggiungere una sostenibilità nel tempo, generando nuove opportunità occupazionali nell'ambito sociale.

Cinque, dunque, i progetti che prenderanno forma tra Calabria e Basilicata, ciascuno costruito attorno a esigenze specifiche dei territori. A Soveria Mannelli, nel Catanzarese, Deda APS realizzerà "Casa Deda. Welfare Culturale, Rigenerazione Urbana e Inclusione Giovanile", un presidio stabile di welfare culturale pensato per offrire occasioni di aggregazione, orientamento e formazione ai giovani e alle persone in condizioni di fragilità. A Policoro, in provincia di Matera, la Società Cooperativa Sociale QÛM – Impresa Sociale promuoverà "Il Telaio Sociale", una sartoria sociale destinata a favorire l'inclusione lavorativa di persone con disabilità e con background migratorio. 

A Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, l'APS Paesaggi Meridiani porterà avanti "Semi in Crescita: Radici di Cura, Passi che Avanzano", con percorsi educativi, partecipativi e di inserimento lavorativo rivolti a persone con disturbi dello spettro autistico e del neurosviluppo. A Jonadi, nel Vibonese, l'APS Devote della Madonna del Rosario di Pompei "Il Dono" realizzerà "Comunità in Viaggio: il Food Truck Sociale del Dono", attraverso una friggitoria sociale e un food truck che contribuiranno a promuovere l'autonomia e l'occupazione delle persone con disabilità. Infine, a Morano Calabro, la cooperativa sociale Catasta Pollino svilupperà "POPP – Pollino, People, Projects", con l'obiettivo di rafforzare le competenze imprenditoriali e le opportunità occupazionali del Terzo settore nel territorio del Parco Nazionale del Pollino.

A insistere sulla necessità di accompagnare concretamente le organizzazioni beneficiarie è stato Carmine Guanci, direttore generale della Fondazione Peppino Vismara, che ha richiamato l'importanza di superare la logica del semplice contributo economico. "Noi possiamo sostenervi, rendere un po' più agevole affrontare alcune difficoltà, magari aprire visioni su mondi diversi che magari non vi appartengono oggi ma che possono essere di utile un domani", ha spiegato. Un sostegno che passa soprattutto attraverso il trasferimento di competenze, la costruzione di relazioni e l'ascolto delle esigenze locali. "Solo dall'ascolto e dall'affiancamento si riesce a dare poi una risposta che è quella più utile", ha aggiunto, sottolineando la volontà della fondazione di affiancare gli enti nei prossimi anni.

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha inserito l'iniziativa in una riflessione più ampia sul ruolo del capoluogo e sulla capacità della città di costruire relazioni con realtà nazionali. Il primo cittadino ha richiamato le numerose attività culturali e progettuali che stanno interessando il Complesso Monumentale del San Giovanni, evidenziando la necessità di superare una visione periferica del territorio. L'ambizione, ha spiegato, è quella di non considerare Catanzaro "come uno degli ultimi lembi della terra dell'Europa", ma come uno dei luoghi capaci di assumere un ruolo centrale nel Mediterraneo. Una prospettiva che, secondo Fiorita, deve essere sostenuta dalla capacità di costruire relazioni, sviluppare pratiche innovative e presentare progetti autorevoli e credibili.

Il bando "Rigenerare comunità" si inserisce così in una strategia di sviluppo che riconosce al Terzo settore un ruolo fondamentale nella costruzione di risposte ai bisogni sociali. Non soltanto finanziamenti, dunque, ma un investimento sulla capacità delle comunità di generare opportunità, autonomia e nuove prospettive di futuro e lavoro, attraverso iniziative chiamate ora a tradurre le idee progettuali in risultati concreti e duraturi nel tempo.