Rinascita Scott, l'ufficiale dei carabinieri Naselli martedì prossimo davanti al Tribunale della Libertà

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Il tenente colonnello Giorgio Naselli
  08 gennaio 2020 17:53

E' il 14 gennaio la data da segnare in rosso per il tenente colonnello Giorgio Naselli, l'ex comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Catanzaro, finito tra i 334 arrestati dell'operazione  anti 'ndrangheta "Rinascita-Scott" (LEGGI QUI TUTTI I NOMI) che ha colpito la presunta cosca Mancuso di Limbadi: difeso dall'avvocato Gennaro Lettieri, il militare comparirà di fronte ai giudici del Tribunale della Libertà di Catanzaro. 

Martedì prossimo, dunque, il carabiniere ed il suo legale potranno provare l'infondatezza delle esigenze cautelari che hanno convinto il Giudice delle indagini preliminari a disporre la misura detentiva.

Al momento, sono 32 le misure cautelari modificate: 19 dal giudice dal Gip e 12 dal Tdl.

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Naselli, che davanti al Gip si è avvalso della facoltà di non rispondere, è detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. 

Secondo la Procura guidata da Nicola Gratteri, Naselli avrebbe rivelato indagini in corso all’avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia Giancarlo Pittelli, anche lui coinvolto nell’operazione e trasferito nel carcere di Nuoro. Il Riesame di Pittelli si terrà domani alle ore 13 nell'aula bunker di via Paglia, a Catanzaro. 

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Per gli inquirenti, il colonnello avrebbe rivelato a Pittelli il contenuto di alcune indagini condotte dai carabinieri di Pioltello (Comune della città metropolitana di Milano) su un assegno  a vuoto  di 400mila euro di un imprenditore, cliente dell’avvocato catanzarese. 

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Sempre  secondo la ricostruzione della Procura, in un altro caso il  militare,  su richiesta di Pittelli, si sarebbe interessato della vicenda della M.C. Metalli srl di proprietà di Rocco Delfino detto “U Rizzu”, considerato esponente della ‘ndrangheta ed in particolare legato alle cosche Piromalli e Molè di Gioia Tauro, storiche alleate dei Mancuso.   La M.C. Metalli aveva una pratica pendente presso la Prefettura di Teramo e della quale Naselli si sarebbe interessato rivelando quali erano le criticità, oggetto delle verifiche in corso coperte dal  segreto istruttorio.

ed.cor.

 

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