Rinverditi, ossigenati, nella full immersion al Centro Visite “Antonio Garcea ” di Monaco nella Sila piccola

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images Rinverditi, ossigenati, nella full immersion al Centro Visite “Antonio Garcea ” di Monaco nella Sila piccola

  28 maggio 2021 01:10

di GIANPIERO TAVERNITI

Le prime prove generali, in una delle primissime giornate calde che preludono all’estate 2021, ci godiamo una mattinata calda con i suoi accoglienti 25 C°, scegliendo di visitare la Sila Piccola catanzarese, scelta che ci regala qualche speranza di poter essere in una fresca oasi naturale silana, in mezzo al Parco Nazionale della Sila, nel Centro visitatori di loc. Monaco di Taverna (CZ), realizzato e gestito dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro.

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Risaliamo da Catanzaro Nord, direzione Sila, precisamente verso Villaggio Mancuso, è facile trovarlo, ma sarà difficile abbandonarlo dopo una giornata immersi, nel verde della nostra lussureggiante Sila Piccola che va rivissuta e visitata, per la sua valenza naturalistica.
Troviamo questo Centro Visitatori “Antonio Garcea”, in località Monaco nel vasto comune di Taverna. Stesso luogo che richiama fortemente memorie della cultura agro-pastorale, illustra in un fornito giardino di piante medicinali, richiama al passato di come eravamo, nella presenza del villaggio della Memoria Silana, dove troviamo ricordi di antiche arti e riprodotte ottimamente baracche di pastori, dei casari, al pari delle baracche che proteggevano gli animali inseparabili dei contadini che li utilizzavano in tutte le loro attività. In questo villaggio, la memoria delle antiche civiltà contadine silane, ci mostrano chiaramente in uno spaccato affascinante naturale come eravamo un tempo. Ai sopracitati ripari degli animali, ci sono anche aratri e attrezzi agricoli rudimentali di un tempo che ci fanno pensare al passato ed alla bontà dei prodotti che la terra offriva, nonostante le tantissime difficoltà e i semplici metodi di praticare agricoltura e attività pastorali, osserviamo il riparo del mulo, quello dei maiali e quello delle pecore, oltre che rimanere legati nelle attività dei carbonari, dei panettieri e persino della fornace per produrre la calce. 

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Che dire, si rimane rinverditi e ossigenati dalla natura che viviamo e apprezziamo attraversando un curato sentiero, tra faggi, abeti, pino larici e lecci, salendo ponti in legno  e naturalmente ascoltando musiche di ruscelli che scendono in delicate vallette.

Una visita in mezzo alla natura, alla storia rurale, avendo visionato le piante che compongono questo mosaico naturalistico chiamato SILA, non poteva che non concludersi con la visita del CENTRO NATURA, dove troviamo tutte le specie animali che popolano il parco, diversi animali, uccelli e ungulati, perfettamente conservati in teche di vetro imbalsamati che meritano di essere visionati uno per uno e con il video creato ne illustriamo la maggior parte. Oggi, essere naturalisti, ambientalisti, non deve essere una moda o una tendenza, ma davanti ai vari disastri ambientali nel globo, difendere e amare la natura che ci circonda dovrà essere un dovere da cittadini seri e responsabili, perché della salute dei nostri boschi, dei nostri mari, laghi e montagne ne andrà il futuro di tutti, quindi per aver un futuro migliore occorre solo onorare il presente rispettando il grande patrimonio naturalistico e paesaggistico che abbiamo. Oltre ad essere un polmone verde nella nostra regione, la Sila è un territorio incredibile e ricco di bellezze che ha tutte le carte in regola per rientrare in importanti e seri circuiti turistici naturalistico-ambientali.

Occorre precisare che la cura in questo parco prevede la visita anche a persone non fortunate come noi, vista la presenza del sentiero didattico, dove è stato realizzato un percorso per utenti con disabilità motorie con un sentiero per Ipovedenti e per non vedenti in collaborazione con l’Associazione Italiana Ciechi – Sezione di Catanzaro, chiaramente onesto è apprezzare la preziosa sinergia tra tra l’Ente Parco Nazionale della Sila ed Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Catanzaro, che gestiscono questo centro, attivandosi alla tutela , conservazione e alla didattica ed educazione alla cultura del rispetto della natura , in tutte le svariate sfaccettature.

L’arrivo della bella stagione, delle maggiori libertà dalle ristrettezze covid, rafforzati dall’incremento vaccinale in questa regione, ci regaleranno delle indimenticabili giornate in questo luogo con la consapevolezza di rispettarli, tutelarli e fruirli nella maniera più civile e rispettosa possibile.

 

 

 

 

 

 

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