“Ripensiamo Chiaravalle… ma questa volta ripensiamola veramente”
16 maggio 2026 19:14L’ASD Saturno rompe il silenzio: il presidente Saverio Barbieri traccia un bilancio critico di dieci anni di amministrazione e invoca una nuova stagione fondata su partecipazione, dialogo e bene comune
Ripensiamo Chiaravalle… ma questa volta ripensiamola veramente. È questo il cuore del messaggio lanciato dall’ASD Saturno, attraverso una nota firmata dall’ingegnere Saverio Barbieri, presidente dell’associazione, che interviene nel dibattito pubblico cittadino con una riflessione netta sul presente e sul futuro di Chiaravalle Centrale.
“Ci sono parole che, nel tempo, rischiano di perdere significato se non vengono accompagnate dai fatti. Per dieci anni abbiamo ascoltato slogan, promesse, programmi ambiziosi e dichiarazioni d’intenti. Per dieci anni ai cittadini di Chiaravalle Centrale è stato chiesto di credere in una visione di cambiamento. Oggi, però, è arrivato il momento di fermarsi e fare una riflessione seria: dopo un decennio di amministrazione, cosa è stato realmente realizzato? E soprattutto, cosa invece è rimasto soltanto sulla carta?”, dichiara Barbieri.
Secondo il presidente dell’ASD Saturno, “la sensazione, sempre più diffusa tra i cittadini, è che oltre l’80% del programma presentato negli anni sia rimasto incompiuto o dimenticato”. Ma, aggiunge Barbieri, “c’è un aspetto che merita una riflessione ancora più profonda. Sin dal primo momento, il progetto politico ‘Ripensiamo Chiaravalle’ aveva costruito la propria identità in netta contrapposizione alla politica del passato, ponendo un principio preciso: no a una politica emergenziale, sì a una politica programmatoria, capace di pianificare lo sviluppo del territorio con visione e prospettiva”.
“Era questo il messaggio che veniva lanciato ai cittadini: abbandonare la logica dell’improvvisazione e costruire finalmente un percorso serio e duraturo. Eppure oggi, dopo dieci anni, la realtà sembra raccontare altro”, afferma ancora il presidente.
Barbieri punta poi l’attenzione su alcune scelte amministrative recenti. “Perché assistere, ancora una volta, a interventi e asfaltature concentrati pochi mesi prima delle consultazioni elettorali riporta inevitabilmente a un salto nel passato. Una pratica che la vecchia politica aveva spesso utilizzato come unica arma per raccattare consenso, intervenendo all’ultimo momento anziché programmare con continuità. Ed è proprio questo che sorprende: vedere riproposte quelle stesse dinamiche che si era detto di voler combattere”.
Il presidente dell’ASD Saturno entra quindi nel merito degli obiettivi che, a suo giudizio, non avrebbero trovato concreta attuazione. “In questi anni non si è assistito a una vera valorizzazione del personale comunale; non è stato attivato un servizio di bus navetta per le aree rurali; non è stata garantita una reale rotazione del personale e molte aree rurali attendono ancora infrastrutture adeguate come la banda larga”.
Un passaggio centrale della nota riguarda anche il tema della trasparenza amministrativa. “Sul tema della trasparenza amministrativa occorre poi una riflessione seria. I consigli comunali, per anni, erano stati trasmessi attraverso Telejonio, consentendo ai cittadini di seguire il dibattito pubblico, conoscere le scelte amministrative e partecipare indirettamente alla vita democratica della città. Poi, improvvisamente, anche questo è stato interrotto”, dichiara Barbieri.
Una decisione, prosegue il presidente, “che molti cittadini hanno percepito come una rinuncia volontaria a uno strumento di partecipazione e conoscenza. Perché una comunità cresce quando viene informata e coinvolta. Quando i cittadini possono sapere, comprendere e seguire ciò che accade nelle istituzioni. Limitare questi strumenti significa inevitabilmente allontanare le persone dalla vita pubblica”.
Nella nota vengono poi elencati altri progetti ritenuti strategici ma, secondo Barbieri, rimasti incompiuti. “Non sono stati concretizzati progetti strategici annunciati come le microfiliere agricole, il museo dell’arte contadina, il recupero delle sorgenti, la valorizzazione del carcere e delle strutture sportive. Non si è vista la rivitalizzazione della villa comunale, né la realizzazione della casa dell’emigrante e della casa dello studente. Anche il piano del colore del centro storico è rimasto fermo, così come il laboratorio degli antichi mestieri, il centro socio-educativo e il campo da padel annunciato tra gli obiettivi programmatici”.
Particolare attenzione viene riservata al centro storico. “Il centro storico avrebbe dovuto essere il cuore pulsante del rilancio cittadino attraverso il progetto ‘Est Clara Vallis’, l’albergo diffuso, politiche turistiche, valorizzazione culturale e prodotti locali. Eppure oggi molti cittadini continuano a vedere un centro che fatica a rinascere e che attende ancora una vera strategia di rilancio”, afferma il presidente dell’ASD Saturno.
Da qui, Barbieri allarga la riflessione al futuro complessivo della comunità. “Ma oggi occorre anche avere il coraggio di aprire una riflessione più ampia sul futuro della nostra comunità”.
“Non servono grandi opere. Non servono grandi progetti. Non serve rincorrere finanziamenti se poi non si hanno le forze, le competenze o la capacità amministrativa per saperli gestire e trasformare in risultati concreti”, sostiene Barbieri.
La priorità, secondo il presidente, dovrebbe essere un ritorno alla realtà concreta del territorio. “Oggi bisogna partire da ciò che siamo, da ciò che abbiamo, da ciò che possiamo realmente esprimere. Bisogna comprendere chi siamo, capire dove vogliamo andare e quale rotta intendiamo seguire”.
Barbieri riconosce l’esistenza di potenzialità importanti. “Le condizioni esistono. Chiaravalle possiede risorse, energie, associazioni, capacità umane e un patrimonio che merita di essere valorizzato. Ma bisogna invertire logiche di potere e modi di amministrare che negli anni hanno mostrato tutti i propri limiti”.
Poi il richiamo ai problemi strutturali della città. “Perché amministrare oggi significa affrontare temi reali e non rinviabili: la perdita costante di servizi, il fenomeno dello spopolamento, il rischio concreto che tra pochi anni la nostra comunità possa scendere sotto i cinquemila abitanti, la necessità di difendere il tessuto sociale ed economico del territorio. Su questi temi bisogna aprire un fronte vero, serio e partecipato”.
Il presidente dell’ASD Saturno precisa il senso del proprio intervento. “Questa non vuole essere una polemica sterile. ASD SATURNO ha sempre creduto nel valore della partecipazione, dello sport, della comunità e della crescita del territorio. Ma chi ama davvero Chiaravalle ha anche il dovere morale di dire la verità quando una stagione amministrativa non ha prodotto i risultati promessi”.
“Oggi occorre prendere atto, con rispetto istituzionale ma anche con onestà politica, che questa esperienza amministrativa sembra essere arrivata al proprio capolinea”, afferma Barbieri. “Dieci anni rappresentano un tempo ampiamente sufficiente per trasformare idee e programmi in risultati concreti. Quando gran parte degli obiettivi resta incompiuta, è giusto interrogarsi e aprire una nuova fase”.
In vista delle prossime elezioni amministrative, il presidente lancia quindi un appello alla responsabilità collettiva. “L’auspicio, in vista delle prossime elezioni amministrative, è che si possano finalmente mettere da parte personalismi, divisioni, rivalità e logiche di appartenenza. Chiaravalle Centrale merita una stagione nuova, costruita sul dialogo, sul confronto e sulla capacità di unire le migliori energie della comunità”.
Per Barbieri, “non servono uomini soli al comando e non servono progetti costruiti attorno alle singole persone; serve una squadra che lavori con spirito di servizio e con un unico obiettivo: il bene comune”.
La conclusione della nota torna al titolo e al senso profondo dell’intervento. “Ripensare Chiaravalle oggi non significa inventare nuovi slogan. Significa avere il coraggio di ammettere gli errori, guardare ciò che non è stato fatto e costruire finalmente una visione concreta, seria e verificabile”.
“Perché Chiaravalle Centrale non ha bisogno di promesse dell’ultimo anno. Ha bisogno di futuro”, conclude Barbieri.
“E questa volta dobbiamo ripensarla veramente”.
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