
"Non finiscono di stupire le vicende dei mancati interventi sulla sanità di Girifalco, Centro di eccellenza psichiatrica", scrive l'associazione Emergenza Sanità.
"Malgrado i fanfarosi annunci - continua - atti alla mano, le vicende assumono un rilievo grottesco, se non fosse tragico o tragicomico".
Uno dei punti riguarda la riqualificazione energetica del Complesso Monumentale, dove insistono l’RSA, il CSM, l’RSP1 e RSP2, e da qualche tempo anche il Dipartimento di Salute Mentale diretto dal Dottore Michele Gabriele Rossi.
Si tratta, come comunicato in tante occasioni dall’associazione Emergenza Sanità Girifalco, di un importo complessivo di 649457,81 euro, finanziato, ai sensi dell’articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 e recepito dal DCA n. 72 del 03/03/2023.
Dotazione finanziata prevista dal fondo ministeriale di due milioni di euro, volto alla riqualificazione energetica degli ex ospedali psichiatrici dismesse nel 1999.
Gli interventi previsti sono: la realizzazione di un impianto fotovoltaico, l’isolamento termico delle pareti opache, la rimozione e la sostituzione degli infissi esterni, la messa a norma dell’impianto elettrico, la messa a norma dell’impianto idrico-sanitario.
E ora andiamo al punto. “Dalla lettura degli atti (li possiamo citare tutti ed esibirli a richiesta), emerge che i lavori in oggetto – si legge nella nota sociale diramata dal presidente Massimo Pinna - da cronoprogramma regionale del 16 febbraio 2023, dovevano essere avviati nel mese di dicembre e poi consegnati e collaudati al più tardi il 31 ottobre 2024. A 16 mesi di distanza, invece, nemmeno l’ombra di un possibile inizio dei lavori”.
“Atti e fatti che - aggiunge - si commentano da soli”.
Naturalmente, tanti sono stati gli incontri e la richiesta di informazioni per questa vicenda, che l’associazione ha avuto con la Regione Calabria, per interventi volti alla tutela della salute dei dipendenti e dei pazienti.
“Ancora una volta, sottolineano l’enorme distanza tra gli annunci e le promesse, dai fatti e dagli atti che purtroppo smentiscono qualunque proclamazione ma che fanno emergere una sola verità: inerzia amministrativa degli enti preposti che non può fare altro che – concludono - alimentare i sospetti dei cittadini sulle reali intenzioni sulla sanità territoriale di Girifalco”.
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