Riqualificazione Stadio Ceravolo, tutto pronto per la demolizione della vecchia Curva Ovest

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images Riqualificazione Stadio Ceravolo, tutto pronto per la demolizione della vecchia Curva Ovest


  28 giugno 2026 09:36

di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA

Ora ci siamo, è tutto pronto per la demolizione della vecchia Curva Ovest.

Il piano di validazione del progetto esecutivo riguardante la demolizione della "Curva Massimo Capraro" è andato a buon fine e il Rup (Responsabile progetto esecutivo) del Comune di Catanzaro, Fabio Gualtieri, proprio venerdì scorso senza perdere un attimo di tempo ha elaborato la Determina che consente il via libera ai lavori.

Se tutto procede come da programma, dunque, domani mattina le ruspe potranno accendere i motori e iniziare la tanto attesa demolizione della "Curva Massimo Capraro" già pronta per essere sventrata grazie ad un attento lavoro di preparazione portato avanti dalla ditta Mirabelli aggiudicataria dell'appalto.

È bene sottolineare che la demolizione della Capraro non comporterà un nuovo calcolo statico della tribuna grazie ad un'attenta verifica tecnica preliminare andata a buon fine.

Un particolare non di poco conto che facilita i tempi di realizzazione dell'opera che avrà l'obiettivo di raccordare l'acciaio della nuova Curva al cemento armato esistente in una soluzione di continuità a vista 

Grande soddisfazione da parte dell'amministrazione comunale che punta moltissimo sulla riqualificazione di un'opera pubblica così tanto simbolica per la città, consapevole pure dell'importanza che riveste la sua buona riuscita in tempi rapidi.

Tuttavia, non mancano le critiche. In città da qualche tempo serpeggia un certo scetticismo fisiologico e per certi versi anche giustificato sui tempi dei lavori, ma l'amministrazione invoca la calma e chiede fiducia ai cittadini, sicura che tutto sarà fatto nei tempi indicati, salvo imprevisti. 

Ma non basta. Anche a via Gioacchino da Fiore si teme una stagione di calcistica piena di disagi legati alle eventuali lungaggini dei lavori e non mancano le sollecitazioni indirizzate all'amministrazione.

Anche in questo caso arrivano puntuali le rassicurazioni da parte dei responsabili del Comune di Catanzaro che fanno proprie le sollecitazioni dell'Us Catanzaro, ma ricordano pure il rispetto dei ruoli.

Sull'altro fronte invece, tutto procede nella norma. La copertura della tribuna cade giorno dopo giorno sotto le leve della ditta Scutieri che la sta smontando pezzo per pezzo.

Una volta rimossa, saranno effettuate alcune verifiche tecniche riguardanti l'illuminazione del terreno di gioco. 

E solo allora si saprà se saranno definitivamente rimossi anche i 6 pilastri sulle gradinate oppure se sarà necessario lasciarne in piedi qualcuno per il montaggio temporaneo di una fila di riflettori (rimossi dalla vecchia copertura della tribuna) a supporto di quelli delle quattro torri come da norma prevista.

Una soluzione che garantirebbe di giocare al Ceravolo prima possibile anche col cantiere aperto della Capraro fino alla prima sosta utile di campionato che darebbe la possibilità di montare rapidamente la nuova copertura.

Un'ipotesi ancora da verificare ma ritenuta di ultima soluzione. Dunque, se tutto andrà bene a breve anche i pilastri saranno demoliti e la tribuna sarà pronta per una copertura moderna che assicurerà gli spettatori dalla pioggia e garantirà la vista completa senza interruzioni. 

Va ricordato inoltre che la nuova copertura non garantirà gli spalti della tribuna Est che si spingono oltre la linea di fondo campo.

Motivo? Perché un giorno saranno demoliti insieme all'attuale Curva Mammì per fare posto ad una nuova Curva a ridosso del terreno di gioco identica alla futura Capraro.

Nel frattempo, si valuta la possibilità di creare proprio su quella porzione finale della tribuna Est (scoperta e non raccordata alla Est) il temporaneo Settore Ospiti.

Un’idea che se realizzata consentirà l'uso totale dell'attuale Curva Mammì ai tifosi della "Curva Massimo Capraro" per tutto il periodo dei lavori della nuova Curva.

Ipotesi questa più volte venuta fuori ma da studiare e valutare (anche per i costi di realizzazione) insieme ad una serie di attori, tra cui la Questura che gestisce l'ordine pubblico.


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