
Dalle camere sul mare alle Private Suite con piscina, dalla cucina mediterranea al sushi d’autore. Dinner show, pool party e persino arrivi in elicottero: nasce una nuova idea di resort experience.
C’è un momento in cui un luogo smette di essere semplicemente una destinazione e comincia a diventare un’esperienza. È quello che sta accadendo al Riva del Sol, resort affacciato sul mare della Calabria che, per l’estate 2026, mostra un volto completamente nuovo sotto la gestione di Michele Giglio, imprenditore e consulente nel mondo del food & beverage.
L’obiettivo è ambizioso: cambiare la percezione dell’ospitalità estiva in Calabria. Non un semplice hotel. Non un beach club. Non soltanto un ristorante. Un luogo dove tutto accade.
Il nuovo progetto parte dall’ospitalità e dalla possibilità di vivere Riva del Sol in modi completamente diversi. Ci sono le camere del resort, pensate per chi vuole svegliarsi a pochi passi dal mare e vivere tutti i servizi della struttura. Poi i bungalow e le aree più riservate, immerse in atmosfere che sembrano arrivare da Bali e dalle grandi destinazioni internazionali. Fino alle Private Suite con piscina privata, dedicate a chi cerca un’esperienza ancora più esclusiva. Anche l’arrivo può diventare parte del viaggio. Per gli ospiti delle Private Suite è disponibile un servizio di trasferimento in elicottero: un dettaglio che racconta la direzione della nuova gestione, portare in Calabria servizi e suggestioni normalmente associati alle più importanti destinazioni del turismo luxury.
Ma il cuore della nuova Riva del Sol passa inevitabilmente dalla tavola. Un’offerta gastronomica costruita per accompagnare l’ospite durante l’intera giornata e capace di parlare linguaggi differenti. Dalla cucina italiana e mediterranea, legata al mare, alla materia prima e ai sapori del territorio, fino alla pizzeria, per una proposta più immediata e conviviale. All’interno del resort arriva poi BASHO®️, il format sushi creato da Giglio, insieme al ritorno de Il Pesce Ubriaco, progetto dedicato al mare e a una cucina capace di trasformare la cena in qualcosa da ricordare.
Esperienze diverse. Un’unica destinazione. Poi la musica. I dinner show. Le notti. E il giorno dopo, quando altrove la festa è già finita, a Riva del Sol si ricomincia dalla piscina: sushi a bordo vasca, cocktail, pool party e giornate capaci di trasformare un martedì qualsiasi in qualcosa da raccontare.
Il resort si estende lungo un chilometro di litorale, con spiaggia privata e spazi completamente differenti tra loro. C’è persino una zona Marrakech: un grande tendone che, una volta varcato l’ingresso, sembra proiettare gli ospiti a migliaia di chilometri dalla Calabria. Uno spazio dedicato a show e serate tematiche.
"Tutti mi chiedono cosa sia Riva del Sol. La verità è che non voglio spiegarlo troppo. Voglio che le persone arrivino qui e, per qualche secondo, si chiedano davvero se sono ancora in Calabria", racconta Michele Giglio. Una sfida che guarda oltre i confini regionali, con l’obiettivo di attirare un pubblico proveniente da Milano, Bari, Catania e dalle principali città italiane. Perché il messaggio della nuova gestione sembra essere uno solo: non serve prendere un volo per Mykonos, Tulum o Marrakech per vivere qualcosa di diverso. A volte basta cambiare destinazione.
E nell’estate 2026 quella destinazione potrebbe avere un nome preciso. Riva del Sol.
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