Romano (NM): "Sistemi avanzati di IA: serve una regolamentazione"

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  17 settembre 2026 11:13

"Ho presentato una interrogazione sui sistemi avanzati di intelligenza artificiale nella consapevolezza che sia necessario raccogliere l’allarme lanciato nei giorni scorsi sui rischi che i sistemi avanzati possono creare. L’8 settembre scorso infatti Jacob Coxon, ricercatore britannico impegnato nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale presso Anthropic e già in OpenAI, ha annunciato le proprie dimissioni, motivandole con il timore che la corsa verso sistemi capaci di auto-migliorarsi (cosiddetto recursive self-improvement) possa condurre alla perdita del controllo umano, accusando i principali operatori del settore di «scommettere sulle nostre vite». Così Saverio Romano, coordinatore politico di Noi Moderati presentando la sua interrogazione alla Camera dei Deputati.

"La stessa Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato l’intenzione di convocare i principali laboratori di frontiera per discutere misure di sicurezza e un possibile rallentamento dello sviluppo. E’ chiaro a tutti che si è venuta a creare una forte tensione tra le esigenze di sicurezza e la pressione competitiva che induce le imprese a sviluppare sistemi sempre più potenti, rendendo difficilmente praticabile un rallentamento affidato esclusivamente all’autoregolamentazione degli operatori. Il regolamento (UE) 2024/1689 disciplina i modelli di intelligenza artificiale per finalità generali con rischio sistemico, prevedendo, tra l’altro, obblighi di valutazione e mitigazione dei rischi, segnalazione degli incidenti e adeguati livelli di cybersicurezza; la legge 23 settembre 2025, n. 132, ha inoltre designato l’Agenzia per l’Italia digitale e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale quali autorità nazionali per l’intelligenza artificiale. Il quadro vigente non prevede tuttavia una disciplina specificamente dedicata all’impiego di sistemi di intelligenza artificiale per progettare, addestrare o migliorare autonomamente modelli successivi, né specifici canali protetti per la segnalazione alle autorità di rischi sistemici da parte dei ricercatori del settore in assenza di una violazione di legge. Ritengo che lo sviluppo dei sistemi più avanzati debba rimanere sotto il controllo umano, con maggiori poteri di sorveglianza del sistema pubblico. Chiedo un intervento forte del Governo in sede nazionale, europea e internazionale al fine di rafforzare il controllo pubblico sullo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati"