Romeo (Mov Città Futura): "L'idea di cosa deve diventare Botricello tra dieci anni? Sparita"

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Alfonso Romeo, coordinatore del Movimento Città Futura

  17 ottobre 2026 13:08

"A Botricello la politica serve davvero?  Forse è utile fare una riflessione visto i tempi che viviamo. Ma ve li ricordate a fine anni Ottanta cosa era diventato Botricello? (Lo ricorda bene nei suoi bei libri il mio amico Massimo Ferro). L’età d’oro, lo sviluppo, quella sensazione che stesse succedendo qualcosa. Poi, improvvisamente, come nei peggiori film, il buio. Negli ultimi trent’anni chiunque sia passato da quella poltrona da sindaco si è diviso fondamentalmente in due grandi categorie", scrive in una nota Alfonso Romeo coordinatore del Movimento Città Futura.

"Da una parte quelli del "penso ai fatti miei" - prosegue - (e va beh, un classico della commedia italiana); Dall’altra i "sindaci-ragionieri"; ma questo è sicuramente il frutto della finanziarizzazione della società Avete presente il ragioniere, no? Quello che arriva, apre il foglio Excel, paga la bolletta della luce, raddrizza una mattonella, fa quadrare i conti al centesimo e poi vi guarda tutto fiero come a dire: "Visto? Il Comune non è fallito!". Sì, va bene... ma il futuro? L'idea di cosa deve diventare Botricello tra dieci anni? Sparita. Qua si vive alla giornata, gestendo l'ordinario come se fosse un miracolo divino".

"E la cosa sconfortante è che all'orizzonte si vedono già i prossimi candidati pronti a fare... esattamente la stessa cosa.  E allora io una domanda me la sono fatta. Ma se la scelta deve essere per forza tra il "furbo" e il “contabile” - spiega - perché continuiamo a fare le elezioni? Perché, visto che siamo in tema di riforme, non proponiamo una bella riforma alla legge elettorale, una roba rivoluzionaria, aboliamo tutto. Niente Sindaco, niente Giunta, niente Consiglio Comunale. Zero comizi in piazza, zero promesse da marinai, zero indennità di carica, zero incarichi post-elettorali ecc, ecc. Prendiamo un bravo Segretario Comunale, uno di quelli precisi, con gli occhiali sulla punta del naso, e diamo le chiavi del paese a lui. Tanto le bollette ve le paga lo stesso. I conti ve li fa quadrare pure meglio".

"E in più ci risparmiamo pure la tarantella elettorale. Però riflettiamoci, una città non può farsi amministrare da un calcolatore con la fascia tricolore. Se la politica locale non torna ad avere un po' di visione, di coraggio, di voglia di far sognare e crescere questo territorio, sarà tutto inutile, (competenza e larghe vedute, queste le caratteristiche di un candidato a Sindaco) e davvero, la soluzione più razionale sarà di dare le chiavi al Segretario Comunale che sicuramente farà quadrare i conti dell’Ente e noi cittadini potremo andare tutti al mare, almeno ci abbronzeremo e saremo più belli!" conclude Alfonso Romeo.