







Tra le pietre antiche del centro storico di Catanzaro e il respiro lento delle sue salite, c’è un luogo che non si limita a farti mangiare o bere bene. C’è un luogo che ti invita a fermarti. A guardarti negli occhi con chi hai accanto. A ritrovare il valore del tempo. Quel luogo si chiama Rorò.
Rorò non è un locale come gli altri. È un’esperienza. È una pausa gentile nella frenesia quotidiana. Qui il protagonista non è il piatto, né il calice: è il tavolo. È ciò che accade attorno a quel tavolo. Le parole che scorrono, le risate che nascono spontanee, le confidenze sussurrate, il silenzio buono che arriva quando stai semplicemente bene. Entrare da Rorò significa scegliere di dedicare tempo alle persone. Senza turni, senza fretta, senza intrattenimenti invadenti.
La proposta gastronomica è volutamente fuori dall’ordinario, pensata per sorprendere senza mai allontanarsi dall’idea di accessibilità. Materie di prima scelta, salumi che ricordano il jamón serrano, formaggi dagli affinamenti particolari, vini che arrivano da ogni angolo del mondo ma restano sempre alla portata di tutti. È una continuità fatta di qualità, ricerca e passione, che rifugge l’ovvio e abbraccia l’inaspettato.
Dietro tutto questo c’è l’anima di Umberto Arabia, quarantadue anni di esperienza nella ristorazione e il coraggio di investire nel centro storico quando in molti lo chiamavano “pazzo”. Una sfida raccolta con entusiasmo, che oggi regala soddisfazioni, incontri meravigliosi e una comunità di clienti che tornano perché qui si sentono accolti davvero.
Da Rorò l’ospitalità inizia dal primo bicchiere d’acqua. Il cliente viene coccolato dall’ingresso fino all’ultimo brindisi. Ogni esigenza trova ascolto: vegetariani, celiaci, regimi alimentari diversi. Qui nessuno resta indietro. È una piccola sfida quotidiana, affrontata con il sorriso e con l’unico obiettivo di far sentire tutti a proprio agio.
E poi ci sono i format originali, quelli che trasformano una serata in un ricordo. Come il giovedì di Calice con delitto, un gioco investigativo che arriva direttamente sul tavolo: un cold case da risolvere in tre ore, dossier alla mano, tra un calice di vino e una chiacchiera. Alla fine si verifica la soluzione e il vincitore brinda con una bottiglia di prosecco che quasi sempre finisce condivisa, perché a Rorò nasce naturalmente un convivio speciale. Un’esperienza che coinvolge persone di tutte le età, senza recite né copioni: tutto è lì, sul tavolo, proprio come a casa.
La cucina completa il viaggio con un apericena ricco e di grande qualità, basato su taglieri di salumi e formaggi non convenzionali, già generosi di per sé. Ma per chi desidera andare oltre, arrivano piatti caldi preparati con grande attenzione: stinco al forno cotto a bassa temperatura, salsiccia di Norcia con verdure saltate, tranci di baccalà, polpo e salmone sempre lavorati lentamente per esaltarne gusto e consistenza. A volte spunta anche una tartare particolare, realizzata con carne cotta a bassa temperatura e aromatizzata con cetriolini, capperi e acciuga, un gioco di tre consistenze che conquista al primo assaggio.
Rorò si trova lungo la salita prima della Chiesa del Rosario, in una traversa di Corso Mazzini: pieno centro storico. Un angolo intimo di Catanzaro dove puoi vivere una serata che non ti aspetti: tranquilla, profonda, autentica.
Qui puoi restare seduto senza pressioni, assaporare sapori nuovi e dedicarti davvero a chi ti accompagna. Senza fruscii, senza rumori inutili, senza distrazioni. Perché, alla fine, il valore assoluto non è solo nella materia prima. È nel tempo.
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