'Rotella fuori posto', il film della Cineteca della Calabria agli studenti del De Nobili per raccontare la storia del Maestro

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images 'Rotella fuori posto', il film della Cineteca della Calabria agli studenti del De Nobili per raccontare la storia del Maestro


  14 gennaio 2026 09:50

In occasione del ventennale della scomparsa di Mimmo Rotella grande partecipazione al Supercinema di Catanzaro per la proiezione del film 'Rotella fuori Posto' agli studenti del Polo Liceale Siciliani de Nobili di Catanzaro.

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Un evento fortemente voluto dalla dirigente scolastica Filomena Maria Folino che conferma  il suo impegno nel  promuovere iniziative di alto livello formativo per gli alunni .In questo caso il percorso educativo che  la Dirigente sostiene tende a   far conoscere la storia del massimo artista catanzarese, ,  attraverso questa opera cinematografica prodotta da un gruppo di enti e di professionisti. tra cui, il Comune di Catanzaro, la fondazione Rocco Gugliemo, la Cineteca della Calabria, il Cineclub Cinemazaro, la Zatitaproduktion, l’Accademia di Belle Arti , il Liceo artistico di Catanzaro , L’istituto d’arte di Squillace, coordinati dalla Cineteca della Calabria, che hanno voluto ricordare questa straordinaria figura del ‘900 partita dalla città dei tre colli, offrendo agli studenti occasioni di crescita, riflessione e arricchimento culturale.

Nella Città di Catanzaro, luogo di nascita dell’artista Mimmo Rotella, si susseguono strani avvenimenti fantastici. Volano via degli uccelli dal pannello di piazza Prefettura, un poema fonetico si propaga tra le macchine strombazzanti in fila, dalla marmitta di un’automobile un bimbo percepisce il suono di una poesia epistaltica, un vento sovrannaturale scuote le tende della Casa della memoria, il museo in cui sono custoditi gli oggetti e le opere dell’artista.I riferimenti visivi e onomatopeici rappresentano il richiamo senza tempo dell’arte contemporanea e della importante eredità lasciata dal genio di Mimmo Rotella, uno dei più grandi e riconosciuti esponenti della pop-art mondiale.  

E’ questo l’incipit del film “ Rotella Fuori Posto” di Eugenio Attanasio, scritto e sceneggiato insieme a Davide Cosco, con la consulenza scientifica di Piero Mascitti,che ci porta nella dimensione straordinaria dell’arte contemporanea del ‘900, che sembra ieri, ma appartiene già al secolo e al millennio passato. Nel film una parte importante rappresenta la storia del movimento artistico al quale aderì l’artista catanzarese, attraverso estratti documentari sul decennale del Nuovo Realismo, girati da Mario Cabone, ricco di straordinarie performance di personalità di spicco come Hristò, che impacchettava i monumenti, o le straordinarie macchine autodistruggenti di Jean Tinguely, oltre che naturalmente ai decollage Rotelliani.

Uno scorcio di grande suggestione visiva che ci parla anche del grande mentore di Mimmo Rotella, quel Pierre Restany che nel 1960 aveva fondato il movimento assieme ad altri artisti come Yves Klein e Cesar.  Poi l’avventura americana che era servita a Rotella per capire che  avrebbe trovato un ruolo  determinante però in Europa .

 E’ lo storico dell’arte Tommaso Trini che scandisce il tempo della narrazione documentaria, cercando di dare anche delle risposte al senso e all’importanza dell’arte contemporanea in una società tecnologica ed economica come la nostra, dove la figura dell’artista sembra confinata ad una assoluta lateralità. Soffermandosi in particolare sul decollage, del quale Mimmo fu l’esponente piu’ famoso ma non l’unico, perché vi furono altri decollagisti La vicenda narrativa si apre sul ritorno nel natio  borgo selvaggio di un professore di disegno, interpretato da un grande Alessandro Haber, che vive nel ricordo della figura di Mimmo Rotella, tracciando un consuntivo della sua esistenza, tra  delusioni amorose  e mancata carriera. Così incontra un artista – che è anche metafora di una parte di sé – con il quale dibatte filosoficamente circa il ruolo dell’artista nel nostro tempo, e sull’insegnamento dell’arte contemporanea .Il lavoro ha il merito di porre questi interrogativi, sempre presenti  nel dibattito odierno sull’arte contemporanea, partendo dalla Grecità Classica  in cui la parola arte era sinonimo di tecnica, con un esplicito riferimento alla figura del demiurgo platonico, interpretata dall’artista catanzarese Saverio Rotundo. Personaggi realmente esistiti, come il sarto, interpretato da Andrea Borrelli  e altri completamente inventati come l’oste, ultima prova recitativa del compianto Maurizio Comito, si alternano nel raccontare il personaggio, l’uomo, il mito di Mimmo Rotella, l’artista diventato emblema di una città, dalla quale però è dovuto partire. Il titolo, infatti allude al luogo dal quale ogni artista deve andare via per conoscere e confrontarsi con il mondo, per affrontare le avventure della vita, e poi tornare con una nuova consapevolezza . Al lavoro hanno partecipato gli attori Eugenio Masciari, Diego Verdegiglio, Paolo Turrà, PinoTorcasio, Adele Fulciniti, Domenico Levato, Paolo Formoso, Anna Macrì, Alessandro Pastina, Tonino Angeletti.

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