di FILIPPO COPPOLETTA
“Dobbiamo ricordarci che ogni persona che è su questi barconi, su queste carrette del mare è un padre, un figlio, una madre, una figlia, una sorella, uno zio, sono esseri umani e quindi non dovrebbero mai essere nelle condizioni di rischiare la vita per trovare da mangiare”.
Lo ha detto il premio Oscar Russell Crowe, rispondendo a una domanda de "La Nuova Calabria" che lo ha chiamato a condividere una riflessione partendo da un suo stesso intervento in cui definiva il suo Massimo Decimo Meridio come "un ospite, un migrante". L'intento è stato quello di portare l'attenzione della star - in questi giorni a Catanzaro per un concerto che terrà domani al teatro Politeama - sulle recenti stragi di migranti avvenute al largo delle coste greche ed a quella calabrese di Cutro del febbraio scorso.
"Ho sollevato la questione qualche tempo fa in una serata a Roma perché avevo la sensazione che si stesse cominciando ad andare con un atteggiamento aggressivo contro i migranti" ha spiegato l'attore, ribadendo come il personaggio de ‘Il Gladiatore’ sia l’emigrante dei suoi tempi, che lascia il suo paese di origine per andare a Roma.
"Anche la mia vita ne è un esempio - ha aggiunto Crowe - sono cresciuto in Nuova Zelanda, per una serie di circostanze e per il mio lavoro ho vissuto in varie parti del mondo e ho voluto sottolineare e sollevare questa cosa che magari è elementare ma a volte le cose elementari sono le più importanti. La cosa più importante che abbiamo in comune come esseri umani - ha ribadito - è l'umanità, è il fatto che siamo tutti uguali".
"Quando parliamo della tragedia della Grecia - ha rilevato ancora il premio Oscar - vuole dire che non stiamo facendo le cose in maniera giusta né corretta, non stiamo capendo che queste persone muoiono perché stanno cercando di trovare qualcosa. La cosa peggiore a cui stiamo assistendo - ha aggiunto - è la retorica che arriva dall’America. Non è questa la strada verso il progresso, dobbiamo concentrarci su questa umanità condivisa, su quello che abbiamo in comune perché dobbiamo ricordarci che ogni persona che è su questi barconi, su queste carrette del mare è un padre, un figlio, una madre, una figlia, una sorella, uno zio, sono esseri umani e quindi non dovrebbero mai essere nelle condizioni di rischiare la vita per trovare da mangiare. La mia tristezza – ha concluso - è profonda, lo è ancora di più perché queste situazioni non dovrebbero mai verificarsi”.
L'attore, nelle vesti di cantante e rocker, terrà un concerto domani sera al teatro Politeama della città capoluogo nell'ambito della ventesima edizione del Magna Graecia Film Festival, insieme alla sua band Indoor Garden Party.
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