Russo a Belcaro: "Fatti non fumo, quando la propaganda si scontra con la perdita dei fondi"

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images Russo a Belcaro: "Fatti non fumo, quando la propaganda si scontra con la perdita dei fondi"


  28 luglio 2026 19:14

di DANILO RUSSO  

 
Di fronte alla perdita di risorse fondamentali come quelle del fondo “Dopo di Noi” e di altri finanziamenti vitali per il sociale, chi amministra oggi trova soltanto il tempo di arrampicarsi sugli specchi, rispolverare attacchi personali e redigere lunghi elenchi di buone intenzioni. Tuttavia, quando si parla di persone fragili, i tecnicismi e la fuffa comunicativa stanno a zero.
L’assessore Belcaro si dimostra un cattivo maestro, visto che l’amministrazione Fiorita — della quale gestisce le Politiche Sociali — detiene ormai il primato di un fallimento politico e amministrativo certificato, purtroppo, a spese della città. Il Comune ha infatti perso e restituito alla Regione Calabria oltre 400.000 euro (per l'esattezza 404.343 euro) relativi alle annualità 2016 e 2018 del fondo “Dopo di Noi”, destinati a persone con disabilità grave prive di supporto familiare, a causa dell'incapacità di spendere tali somme. A ciò si aggiungono ulteriori criticità e finanziamenti regionali a rischio per circa 300.000 euro, attualmente bloccati da ritardi burocratici e inefficienze.
Potete raccontare tutti i bandi che volete, citare assunzioni o autodefindirvi "un ente nell’ente", ma la realtà non si cancella con i comunicati stampa. I fondi sono stati persi, scatenando le giuste proteste delle associazioni locali e persino ricorsi alla Corte dei Conti per l’interruzione dei progetti di vita. A cosa serve vantarsi di un organico potenziato se il risultato finale è l’incapacità di gestire e blindare risorse vitali per la disabilità?
Quando si finisce per attaccare la storia o la persona dell’avversario anziché spiegare come e perché si siano lasciati sfuggire finanziamenti così importanti, si ammette implicitamente la propria debolezza. Spostare il tiro sulla campagna elettorale o su presunti cattivi esempi è la scorciatoia di chi non ha argomenti di merito per giustificare i propri fallimenti.
Sulla Disability Card, poi, si sfiora il paradosso: nessuno chiede al Comune di sostituirsi alle istituzioni nazionali, ma un’Amministrazione seria si attiva per renderla operativa sul territorio, creando convenzioni e servizi. Tirarsi fuori dicendo che non è di propria competenza è l’ennesima dimostrazione di una visione burocratica e dello scaricabarile. La verità è semplice: le politiche sociali non vivono di sfilate o giustificazioni a posteriori, ma di risorse trasformate in servizi per la comunità. L’assessore Belcaro abbia almeno la decenza politica di tacere e dimettersi per manifesta incapacità politico-amministrativa, invece di dare lezioni: meno arroganza e più fatti.
In ultimo, vorrei sottolineare all’assessore Belcaro che non ho mai avuto alcuna vicenda di cronaca degna di nota. Se si riferisce ad alcuni articoli diffamatori pubblicati nei miei confronti, rendo noto che il Tribunale Ordinario di Cosenza (Sezione Penale), con sentenza n. 1211/2026 pronunciata all’udienza del 20 luglio 2026, ha dichiarato il giornalista e direttore di un blog cosentino colpevole dei reati a lui contestati, ritenuti avvinti dal vincolo della continuazione. Il Tribunale ha condannato l'imputato alla pena di 1.800,00 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali, fissando in novanta giorni il termine per il deposito della motivazione.
Il procedimento riguardava le ripetute condotte diffamatorie a mezzo stampa in danno del sottoscritto, Danilo Russo, costituitosi parte civile al fine di ottenere il risarcimento dei pregiudizi subiti alla propria reputazione, al proprio onore e alla propria immagine personale e professionale.
Sono stato assistito e difeso dagli avvocati Pietro Marino e Yves Catanzaro del Foro di Catanzaro, e dall'avvocato Antonio Perfetti del Foro di Cosenza, che nel corso del giudizio hanno evidenziato la gravità e la reiterazione delle pubblicazioni, nonché la loro portata lesiva e il superamento dei limiti propri del legittimo esercizio del diritto di cronaca e di critica.
«La pronuncia del Tribunale costituisce un importante riconoscimento, in primo grado, della fondatezza delle contestazioni mosse nei confronti dell’imputato e delle ragioni sostenute dal sig. Danilo Russo nel corso del processo. Attendiamo il deposito delle motivazioni per ogni ulteriore valutazione e iniziativa a tutela della parte civile.»
Si procederà pertanto a sporgere querela nei confronti di chiunque utilizzerà tali articoli per diffamare ulteriormente la mia persona.