S. Anna Hospital. La previsione del ds Capomolla: "La riunione con l'Asp sarà interlocutoria, ma pronti a firmare"

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  21 maggio 2021 14:11

Stamattina il sit-in con lavoratori, la sigla sindacale Usb e vari rappresentanti della politica locale e più avanti il tanto atteso confronto fra Asp e S. Anna Hospital. La convocazione riguarda la definizione dei fabbisogni sanitari e l'eventuale firma del contratto 2021. Il direttore sanitario Soccorso Capomolla ha comunque frenato, prima del faccia a faccia con i vertici dell'azienda sanitaria provinciale ha detto che "Sarà un incontro interlocutorio. Arrivare alla firma del contratto implica un lavoro preparatorio, un lavoro programmatorio che non è stato fatto. E quindi oggi potrebbe non concludersi niente. E questo per noi sarebbe un grosso danno perché il Sant'Anna hospital è in crisi e prendere tempo significa peggiorare una situazione che ha un carattere quasi irreversibile. Abbiamo un'esposizione di 13 milioni di euro, di cui un milione sull'erario. Comunque siamo fortemente determinati. Io come direzione sanitaria ho mandato tutti i documenti necessari e siamo comunque pronti a firmare il contratto". "Noi saremo sempre al fianco dei lavoratori,  quello che è importante sottolineare è la mancanza delle istituzioni e del Prefetto che avrebbe dovuto essere il primo ad attivarsi. La Commissione Prefettizia avrebbe dovuto svolgere il suo ruolo, noi siamo 'vittime dell'inchiesta giudiziaria' e nessuno se ne fa capo. Chi ha sbagliato dovrà pagare ma noi rivendichiamo solo il diritto alla salute ed al lavoro", ha detto ancora Capomolla.

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"Noi del Cda siamo qui per chiedere di continuare a fare quello che ci spetta di diritto: continuare a salvare vite umane e continuare a dare risposte sanitarie e lavorative in una città che è un disastro. Fermare il Sant'Anna è un delitto di cui qualcuno dovrà risponder". È quanto ha detto il presidente del consiglio d’amministrazione, Gianni Parisi, partecipando questa mattina alla manifestazione dei lavoratori del Sant'Anna hospital sotto la sede dell'Asp di Catanzaro. "I lavoratori sono disperati, si vive un momento di sconforto incredibile. Noi siamo dalla parte delle regole.  Noi siamo l'unica struttura accreditata in Calabria ed abbiamo gli standard qualitativi per operare se qualcuno ce lo impedirà,  come di fatto sta facendo,  se ne assumerà la responsabilità. Io spero che si ritrovi la ragionevolezza e si vada avanti nel rispetto della legalità, ambito nel quale non operiamo in maniera perfetta", ha continuato Parisi. "C'è stata negata qualsiasi interlocuzione da parte dei Commissari credo per via dell'inchiesta giudiziaria. Per fare un esempio è come se arrestassero l'amministratore di Alitalia e gli aerei non volassero più. Le morti bianche che stiamo contando sono decine ed il danno erariale è enorme. Speriamo che qualcuno se ne renda conto in tempo perché quando una struttura viene smembrata e viene chiusa è difficile recuperare. C'è tanta incompetenza"

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