S. Anna Hospital, l'Asp liquida 5 milioni alla clinica ma resta la tensione all'ombra della Corte dei Conti

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Sant'Anna hospital di Catanzaro
  17 dicembre 2021 18:20

Da un lato la notizia dello sblocco di un pagamento 'sudato', dall'altro un'atmosfera di 'alta tensione' tutt'altro che superata. Anzi, che rimane. E' la doppia lettura dell'ultimo atto dell'infinito intreccio fra Asp di Catanzaro e Sant'Anna Hospital. 

L'azienda sanitaria provinciale ha deciso di ottemperare 'parzialmente' a una sentenza della Corte d'Appello (del 2017) favorevole alla struttura catanzarese per prestazioni del 2002. Parzialmente perché ai 6 milioni e 460 mila euro vantati dalla clinica privata andranno sottratti circa 1,5 milioni di euro che, per una risalente corrispondenza, S. Anna Hospital non aveva contestato. Dunque il saldo sarà di poco meno di 5 milioni di euro. La vicenda si è protratta a lungo (e il mancato pagamento, dei 6,5 milioni, era stata una denunce più rigide del CdA della clinica contro la commissione prefettizia alla guida dell'Asp fino a metà settembre) anche perché, in sede di ottemperanza davanti al Tar era scattato il blocco delle procedure esecutive nei confronti degli del servizio sanitario nazionale fino al 31 dicembre 2021, norma peraltro recentemente bocciata dalla Corte Costituzionale. 

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Ma la delibera, predisposta direttamente dal direttore amministrativo Nicola Voci, che sì vale quasi 5 milioni di euro, in realtà ha un retrogusto amaro per il S. Anna Hospital. Infatti, compare e non è la prima volta, viene ripreso l'invito a dedurre (indirizzato alla struttura e ad alcuni dipendenti dell'Asp) della Corte dei Conti sull'ipotetico danno erariale da 17,6 milioni di euro legati alla vicenda del famoso doppio pagamento che ha coinvolto anche la società Opera. Meno ipotetico è per l'Asp che già nel testo parla di "condotte illegittime che hanno consentito a Villa Sant'Anna di ottenere indebiti pagamenti, di importo pari al contestato danno erariale". E pure se la stessa Asp riconosca che il credito da 6,5 milioni (ridimensionato di 1,5 milioni) non c'entri con le 'contestazioni' della Corte dei Conti, comunque precisa più avanti nel provvedimento "l'illegittima percezione di corrispettivi relativi a prestazioni ospedaliere, riferite agli anni 1995-96 e 2004 (mentre le altre riguardavano il 2002, ndr), già in precedenza pagati, o non dovuti in quanto non riconosciuti, non validati ed eccedente i tetti di spesa normativamente fissati". Insomma, per questa volta il S. Anna Hospital ha incassato (parzialmente), ma dal tenore dell'atto l'impressione è che l'Asp di Catanzaro sia pronta a utilizzare la carta dei 17,6 milioni 'congelando' ulteriori pagamenti. (g.r.)

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