Sacal, apicoltura, sanità e di nuovo Azienda Zero: in arrivo ritocchi ad alcune leggi regionali

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Presentato un provvedimento firmato dal consigliere Pasqualina Straface che apporta modifiche ad alcune leggi regionali in nome del principio della leale collaborazione con il Governo e impegni assunti da Occhiuto

  13 settembre 2022 22:42

Quote Sacal acquistabili dal privato, apicoltura calabrese, esperti per la gestione della contabilità della sanità e l'ennesimo ritocco ad Azienda Zero. Sono le modifiche ad alcune leggi regionali, molte delle quali cruciali in questo primo scorcio di legislatura Occhiuto, che sono contenute in un provvedimento firmato e depositato dal consigliere regionale di Forza Italia Pasqualina Straface. Aggiustamenti, in nome del principio di leale collaborazione, che scaturiscono - leggendo la relazione illustrativa -  "in virtù di impegni istituzionalmente assunti dal Presidente della giunta regionale con il Governo".  

QUANTIFICATA IL LIMITE DELLE AZIONI SACAL ACQUISTABILI TRAMITE FINCALBRA - La prima modifica riguarda la cessione alla Regione delle quote in mano al socio privato in Sacal. La vicenda del 'colpo di spugna' dei privati sulla società di gestione degli aeroporti calabresi fu tirata fuori dallo stesso Occhiuto a poche settimane dal suo insediamento. Dopo un tira e molla piuttosto vibrante le cronache sono ferme all'accordo con il socio privato che consentiva a Regione e Fincalabra di arrivare al 61,2% del capitale di Sacal. Il Consiglio regionale a dicembre aveva approvato la legge che autorizzava l'operazione tramite "le risorse del “Fondo Exit Strategy Fuif" del braccio armato finanziario della Cittadella. Tuttavia, non si quantificava l'ammontare. La proposta di modifica che sarà discussa in Consiglio regionale invece scende nel dettaglio sancendo la seguente asticella: "nel limite di euro 12.428.163,00 pari al valore nominale del numero massimo di azioni acquistabili". 

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L'ENNESIMO INTERVENTO SU AZIENDA ZERO- Non poteva mancare l'ulteriore accorgimento su Azienda Zero, la creatura voluta dal presidente e commissario Roberto Occhiuto per sovvertire le difficoltà del dipartimento regionale della Sanità ed efficientare il sistema. Il Consiglio regionale dopo la legge istitutiva dello scorso dicembre ci ha messo mano più volte. Con questa nuova modifica, probabilmente spinta da Roma visto che per settimane si è vociferato di una lettera non proprio cortese arrivata dai ministeri, si ri-definisce l'impalcatura. L'entità (ancora non entrata in funzione) rimane dotata di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia imprenditoriale ma non più "tecnica, gestionale e contabile". Queste parole, nella proposta firmata Straface, vengono soppresse. 

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IL CORPOSO CAPITOLO SANITA'- Capitolo sanità. Il primo ritocco riguarda la norma regionale che ne recepiva una nazionale che consentiva il reclutamento di cinque esperti o consulenti che garantissero l'operatività della Gestione sanitaria accentrata con un limite di spesa di 500 mila euro all'anno per il triennio 2022-24. Tuttavia la regola regionale prevede la "nomina" di questo personale da parte della Giunta regionale. La modifica invece prevede "l'individuazione" e con l'intesa del commissario ad acta della sanità. Il secondo è un correttivo numerico all'interno della legge n. 21 che aveva modificato il Piano regionale per la Salute. Nel dettaglio "le Unità di continuità assistenziale, da attivarsi nell'ordine di una ogni 100.000 abitanti", mentre la versione vigente ne prevede una ogni 50 mila abitanti. Con il terzo aggiustamento invece "si chiarisce che gli accreditamenti in attuale fase di rinnovo restano validi fino alla conclusione delle verifiche sulla sussistenza dei requisiti".

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LA LEGGE SULL'APICOLTURA- Molto incisive le modifiche sulle legge che regolava l'apicoltura calabrese. E' praticamente abrogata l'intera disciplina dei trattamenti fitosanitari e per quasi tutto l'impianto del provvedimento viene richiamata "la normativa nazionale sopravvenuta" per evitare potenziali contrasti. 

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