Saccomanno (Lega): "Lavoro e sostegno ai giovani per contrastare l’emigrazione"

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images Saccomanno (Lega): "Lavoro e sostegno ai giovani per contrastare l’emigrazione"

  30 agosto 2021 10:07

"Assistiamo inorriditi a sterili polemiche, ad attacchi personali, a contrasti su slogan ed altro, ma nella sostanza nessuno parla dei tantissimi problemi della Calabria e di come poter intervenire seriamente per cercare di porre un rimedio o, comunque, discuterne concretamente". E' quanto si legge in una nota di Giacomo Francesco Saccomanno, Commissario regionale Lega.

"Un argomento di rilevante importanza riguarda i giovani e la possibilità per costoro di poter rimanere a lavorare in Calabria - prosegue - e se possibile ritornare. Sono anni che i ragazzi non tornano più nella terra natia, ma sono costretti, per poter realizzare i propri sogni, ad andare in altre regioni ed anche all’estero. Una emorragia profonda, pesante, continua che ha privato la Calabria delle migliori risorse umane. Cosa è stato fatto finora di concreto e di strutturale? Quasi nulla! Ecco la necessità che vi siano reali politiche giovanili che tendano a realizzare quelle occasioni che in altri territori esistono e che, invece, la Calabria nega alle nuove generazioni".

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"Su questo e su tanto altro la classe politica deve interrogarsi - si legge ancora - e cercare di trovare soluzioni che consentano di porre un freno a questa tendenza derivante dal fallimento di coloro che hanno nel passato gestito la cosa pubblica e le relative iniziative. Ed ecco la necessità indispensabile, per contrastare l’emigrazione, di incentivare il lavoro, di regolare seriamente i fondi per le aziende che assumono, di individuare misure finanziarie adeguate a sostenere le attività e le società giovanili. Non bandi clientelari, ma misure vere e concrete derivanti da uno studio serio sulle innumerevoli possibilità che la nostra terra offre. Si tratta di individuare in modo oggettivo una politica sociale, economica ed imprenditoriale per contrastare l’esodo e ripopolare la Calabria con i nostri figli".

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"La regione deve farsi carico di effettuare una ricerca di mercato reale e, conseguentemente, individuare quelle misure che possano dare sostegno e contrastare la fuga. Il reddito di cittadinanza va corretto non potendosi riconoscere indiscriminatamente delle somme e diminuire la forza lavoro necessaria per la crescita e lo sviluppo dei territori. È giusto aiutare e sostenere chi ha bisogno, ma è anche corretto che costoro possano lavorare e non continuare con un assistenzialismo che genera spesso situazioni di depressione e di mancanza di fiducia in sé stessi. Senza aggiungere che l’unico modo per contrastare puntualmente il sistema ‘ndranghetistico - conclude - è quello di offrire alle nuove generazioni delle alternative e la possibilità di vivere nella normalità e non nella povertà economica e culturale".

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