Sala di Cardiologia a Lamezia, il Coordinamento Sanità 19 Marzo: "Dopo dieci anni di battaglie, raggiunto un altro obiettivo"
04 settembre 2026 13:12Il Coordinamento Sanità 19 Marzo esprime grande soddisfazione per l’entrata in funzione della sala di Cardiologia interventistica dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme.
Un risultato importante per la sanità lametina e dal significato particolare per il Coordinamento, che da dieci anni porta avanti una battaglia costante per la difesa, il rilancio e il potenziamento dell’offerta sanitaria del territorio, attraverso il confronto con le istituzioni regionali e con l’ASP di Catanzaro e con i diversi commissari, direttori sanitari e dirigenti che si sono succeduti negli anni.
«Dopo dieci anni di battaglie possiamo finalmente registrare un altro importante risultato – sottolinea il Coordinamento Sanità 19 Marzo –. La piena operatività della sala di Cardiologia interventistica rappresenta un ulteriore punto concretamente realizzato della piattaforma sanitaria sottoscritta nel 2016 da tutti i 24 sindaci del comprensorio».
Una piattaforma nata proprio per rilanciare l’Ospedale di Lamezia Terme dopo la soppressione di tredici reparti e per restituire al territorio servizi sanitari adeguati alle esigenze della popolazione.
Particolarmente significativo è il fatto che la sala di Cardiologia interventistica sia finalmente diventata operativa dopo essere rimasta inutilizzata per oltre un anno e mezzo, nonostante un investimento pubblico di circa due milioni di euro.
«Non era più accettabile che una struttura realizzata con un investimento così importante di risorse pubbliche rimanesse inutilizzata per così tanto tempo – afferma il Coordinamento –. Per questo abbiamo continuato a sollecitare le istituzioni affinché si arrivasse finalmente all’attivazione del servizio. Oggi possiamo dire che un altro obiettivo della nostra battaglia è stato raggiunto».
L’attivazione della sala rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita dell’Ospedale di Lamezia Terme, che negli ultimi anni ha visto il rafforzamento e l’attivazione di nuovi servizi e professionalità.
«Non ci fermiamo: ancora tante criticità da affrontare»
«Siamo soddisfatti, ma non ci fermiamo. Questo risultato dimostra che le battaglie condotte con determinazione, attraverso il confronto e il dialogo con le istituzioni, possono produrre risultati concreti. La nostra soddisfazione è soprattutto per i cittadini, perché ogni servizio che viene attivato significa maggiori risposte e maggiore tutela del diritto alla salute.
Il Coordinamento Sanità 19 Marzo continuerà a portare avanti le proprie battaglie anche per quei servizi che ancora oggi presentano importanti difficoltà, a partire da Urologia, Ortopedia, Oncologia e Dialisi, senza dimenticare la Neuropsichiatria Infantile, che continua a non riuscire a dare risposte adeguate alle tante famiglie che quotidianamente hanno bisogno di questo servizio.
Non possiamo dimenticare le difficoltà che vivono i cittadini e, soprattutto, le famiglie che sono costrette ad attendere risposte o a rivolgersi altrove per ottenere prestazioni sanitarie che dovrebbero essere garantite sul nostro territorio.
Per questo continueremo a confrontarci con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro e con tutte le istituzioni competenti, affinché nei reparti e nei servizi che oggi presentano maggiori criticità vengano garantite condizioni adeguate per assicurare servizi sanitari migliori e realmente accessibili ai cittadini.
Chiediamo, in particolare, un deciso potenziamento del personale medico e infermieristico, perché le carenze di organico che interessano alcuni reparti rischiano di compromettere la qualità e la continuità dell’assistenza. Senza personale adeguato non è possibile garantire pienamente i Livelli essenziali di assistenza.
La nostra battaglia continua, senza divisioni e senza strumentalizzazioni, nell’interesse esclusivo dei cittadini e del diritto alla salute.»
Il Coordinamento Sanità 19 Marzo ribadisce quindi che continuerà a essere un pungolo costante per le istituzioni locali, provinciali e regionali, affinché il percorso di rilancio della sanità lametina prosegua e l’Ospedale di Lamezia Terme possa tornare a essere, come negli anni passati, un punto di riferimento e un vero fiore all’occhiello dell’area centrale della Calabria.
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