San Ferdinando e mare pulito, il sindaco Gaetano accolto dal prefetto Vaccaro

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  15 settembre 2026 16:20

 L’evidente miglioramento della qualità del mare e il futuro  allargamento del partenariato incluso nel progetto “Aria e Mare Puliti” sono stati al centro di un incontro che il sindaco Gianluca Gaetano ha avuto con il prefetto Clara Vaccaro. La visita del primo cittadino nella sede della prefettura reggina ha consentito, fra l’altro, di tracciare un primo positivo bilancio preso atto del miglioramento delle condizioni marine, della balneabilità nel suo complesso e delle manifestazioni di apprezzamento da più parti arrivate, grazie alla presentazione di un corposo report di foto e video.

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Messa alle spalle la prima annualità dell’iniziativa interistituzionale che è nata nell’autunno scorso su impulso del Comune, c’è consenso intorno alla volontà di replicare e ampliare per il 2027 l’impegno strutturato già intrapreso.

Il prefetto Vaccaro, nel ruolo di coordinatore della Cabina di Regia per l’attuazione del Protocollo d’Intesa a base dell’accordo innovativo, con il sindaco Gaetano ha condiviso un tipo di analisi realistica circa gli effetti largamente incoraggianti registrati nella stagione turistica appena conclusa, riconoscendo la validità di una metodologia che dopo aver fatto della prevenzione tempestiva il suo fulcro, ha visto impegnata con efficacia e prontezza ogni istituzione coinvolta.

Nel colloquio, conseguenziale a questo approccio - comunque improntato alla cautela operosa - è stata la soddisfazione per i risultati raggiunti dalle autorità di controllo e vigilanza – Capitaneria di Porto, Carabinieri, Polizia Metropolitana e Locale in primis – ma anche dall’Arpacal, da Calabria Verde e dal Consorzio di Bonifica, soggetti che per conto della Regione hanno garantito progetti, interventi e monitoraggio rivelatisi risolutivi. Da non dimenticare il contributo proattivo e il ruolo determinate anche della Città Metropolitana di Reggio Calabria, della IAM e del WWF, quest’ultimo entrato a febbraio 2026 con la Riserva Regionale Foce del Mesima.

Barriere filtranti alla foce del Mesima, posizionamenti nel centro abitato delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria, controlli capillari sulle attività che possono avere un forte impatto ambientale: sono queste alcune delle azioni premianti che hanno convinto sulla reale portata di una netta inversione di tendenza che, finalmente, induce a ritenere la costa di San Ferdinando tra quelle più attrattive sul versante tirrenico reggino.

Alla luce di questi primi risultati più che incoraggianti, corroborati anche dal gradimento diffuso e trasversale che residenti e turisti hanno manifestato per la prima volta dopo tanti anni, il sindaco Gaetano ha annunciato – trovando prontamente l’adesione del prefetto Vaccaro – l’intenzione non solo di ripetere il progetto ma anche di ampliarlo ad altri operatori pubblici, avendo già incassato la volontà di aderire da parte di Arsai, l’Agenzia regionale proprietaria e gestore delle zone industriali.

"Non vogliamo cullarci sugli allori – commenta il sindaco Gaetano – essendo comunque consapevoli di aver raggiunto un risultato incoraggiante, ma pur sempre fondato su un delicato equilibrio precario, che per poter diventare stabile e definitivo necessita ora che tutte le istituzioni coinvolte e i soggetti che si aggiungeranno proseguano nello sforzo di trattare il diritto alla salubrità del mare con azioni costanti e molto prima dei mesi estivi. Credo che con i giusti correttivi che siamo in grado di proporre, facendo cioè entrare nel partenariato un altro stakeholder di primo ordine come Arsai, che ha una vastissima competenza in tema di salvaguardia ambientale in questa porzione di territorio, saremo in grado di perpetuare gli standard eccellenti che già quest’anno si sono visti e conclamare definitivamente un modello che è già dinamico e aperto anche ad esperienze del settore privato e può essere ripetibile in altre zone della Calabria".

Il sindaco Gaetano, che sta raccogliendo in una nota da trasmettere a tutti i partner del progetto “Mare e Aria Puliti 2026” gli auspici rappresentati nell’incontro con il prefetto Vaccaro, conclude con una riflessione politica generale.

"Tutto quello che abbiamo fin qui realizzato – rimarca Gaetano – è frutto di una interposizione dello Stato, rispetto alle ataviche problematiche dell’inquinamento marino, finalmente efficace e credibile, nell’ambito di una filiera istituzionale che mi sento di ringraziare in ogni sua espressione. Io ricordo quando la mia amministrazione si è insediata come il pessimismo della popolazione e un rivendicazionismo sterile fossero la cifra di un immobilismo complessivo che tutti insieme, invece, abbiamo rimosso grazie all’ascolto che abbiamo saputo ottenere dalla Prefettura e dalla Regione, dimostrando come non debba mai venire meno la fiducia nello Stato specie per chi, come noi sindaci, è parte dello Stato. Lo Stato sia nella componente amministrativa che in quella esecutiva– conclude Gaetano – ha dimostrato sensibilità e lungimiranza, uno spirito di servizio e una mobilitazione anche etica andati di gran lunga oltre il dovere di ufficio, pur di affrontare e avviare a soluzione questo problema annoso che impatta sulla qualità di vita, sulla reputazione dei luoghi e sullo sviluppo locale. Tutto ciò rimarca il ruolo delle istituzioni nelle dinamiche della convivenza civile e l’importanza di atteggiamenti sempre improntati al dialogo e al rispetto verso di esse".