San Lorenzo, il desiderio più grande: “Un cielo di stelle, non di razzi”

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  11 agosto 2025 11:38

Riceviamo e pubblichiamo il pensiero del nostro lettore Aldo Tortorella:

“E anche per quest'anno, è andata!
E come ogni anno, da sempre, abbiamo tutti festeggiato la notte di San Lorenzo, la famosa notte della caduta delle stelle!
La tradizione popolare, vuole che queste stelle cadenti, o meglio queste scie luminose, siano le lacrime versate da San Lorenzo durante il suo martirio. 
La scienza dice che questa pioggia di stelle cadenti è legata allo sciame meteorico delle Perseidi, che attraversa la Terra ogni anno nel periodo estivo, con meteore visibili tra la fine di luglio e la fine di agosto e picco di visibilità soprattutto tra il 10 e il 12 agosto!
Ma per tutti noi, è semplicemente  la notte di San Lorenzo, la notte della caduta delle stelle, la notte magica in cui tutti i bambini alzano gli occhi al cielo, aspettando di vedere la prima stella cadente per poter esprimere il proprio desiderio..... e già, i bambini, che hanno il diritto, specie a quest'età di vedere solo le scie luminose delle stelle e tutto quello che di bello esiste nella vita......tutti i bambini hanno questo diritto, anche quelli ucraini, di Gaza, e di tutti quei paesi in cui è in atto una guerra.... perché purtroppo in quelle realtà, i bambini continuano terrorizzati a vedere le scie luminose non di stelle ma di razzi, che uomini piccolissimi continuano a lanciarsi reciprocamente.......
E come sarebbe bello che i bambini di tutto il mondo, continuassero ad essere e a fare solo i bambini, con i loro giochi ed i loro sogni...... aspettando di diventare gli adulti del futuro!
Ecco, questo è il desiderio che noi adulti possiamo esprimere oggi!
Un desiderio espresso, vedendo una stella cadente, sperando che diventi l'unica cosa cadente sul mondo!”