Sanità, Barbuto (M5S): “Indennità pronto soccorso bloccate, mentre Occhiuto pensa alle poltrone"

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  03 aprile 2026 18:56

“Mentre il Presidente Occhiuto è impegnato nel Risiko delle poltrone tra nuovi sottosegretari e assessori, il personale sanitario calabrese attende da oltre tre anni le indennità di pronto soccorso previste dalla legge. È ora di smetterla con i video nei cantieri degli ospedali e iniziare a dare risposte concrete a chi quegli ospedali li tiene in piedi ogni giorno tra mille difficoltà”. Lo dichiara l’On. Elisabetta Maria Barbuto, che ha depositato un’interrogazione urgente per chiedere lo sblocco immediato dei pagamenti per medici, infermieri e operatori del 118.

La Legge di Bilancio 2022 ha istituito un’indennità specifica per chi opera nell'emergenza-urgenza, confermata anche dall’ultimo CCNL sottoscritto il 27 ottobre 2025. Nonostante il DCA 55/2025 abbia già ripartito oltre 1,1 milioni di euro per l'annualità 2022, ad oggi nulla è stato liquidato. “Parliamo di circa 8.770 euro lordi di arretrati a lavoratore. Somme trattenute ingiustamente dalle aziende sanitarie nonostante gli obblighi contrattuali”. 

L'On. Barbuto sottolinea il contrasto tra la narrativa di Occhiuto e la realtà dei fatti: “La Corte dei Conti certifica una governance in crisi cronica e pronto soccorso al collasso. Altre Regioni hanno già pagato, mentre in Calabria l'iter è bloccato nei labirinti burocratici. Invece di concentrarsi sulla moltiplicazione degli incarichi politici, il Presidente-Commissario Occhiuto dovrebbe preoccuparsi della dignità professionale di chi fugge dal nostro sistema sanitario, rendendo i concorsi per l’emergenza sistematicamente deserti”. 

“Ho interrogato Occhiuto – conclude Barbuto – per avere una tempistica certa e inderogabile. I calabresi non hanno bisogno di passerelle social, ma di una sanità che funzioni e che rispetti chi lavora in prima linea”.


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