Sanità calabrese, De Biase (FI): "Dal commissariamento alla ricostruzione"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Sanità calabrese, De Biase (FI): "Dal commissariamento alla ricostruzione"


  28 febbraio 2026 10:52

 
"Nel 2010 la Regione Calabria è stata sottoposta a commissariamento sanitario. Una decisione inevitabile, maturata dopo anni di disavanzi strutturali, debiti fuori controllo, bilanci non correttamente certificati e livelli essenziali di assistenza insufficienti. La sanità calabrese non riusciva a garantire pienamente prevenzione, assistenza territoriale e qualità ospedaliera. I punteggi sui LEA risultavano inadeguati, mentre cresceva la mobilità sanitaria verso altre regioni. Il commissariamento ha imposto rigore: controllo diretto del Ministero della Salute, piano di rientro obbligatorio, limiti stringenti alla spesa. Uno strumento necessario per evitare il collasso, ma che ha ridotto l’autonomia decisionale della Regione e rallentato la capacità di programmazione. Per troppo tempo la Calabria è rimasta sospesa tra emergenza e immobilismo". Lo scrive  il coordinatore F I Lamezia, Salvatore De Biase.
 
"Ora una svolta concreta: prenotare le prestazioni sanitarie negli uffici postali. Negli ultimi anni, sotto la guida del Presidente della Regione e Commissario ad acta Roberto Occhiuto, si è aperta una fase nuova. Tra le iniziative più innovative, la Calabria è la prima Regione in Italia ad aver avviato, insieme a Poste Italiane un progetto che consente ai cittadini di prenotare le prestazioni sanitarie direttamente negli uffici postali del territorio. Un servizio pensato per: avvicinare la sanità ai cittadini; ridurre le distanze e le difficoltà di accesso; semplificare le procedure di prenotazione. La sperimentazione di che trattasi, è partita in 5 uffici Polis della provincia di Reggio Calabria e, entro la primavera, sarà estesa a quasi 400 sedi in tutta la Regione. Anche per questo, non più solo gestione dell’emergenza, dunque, ma strumenti concreti di innovazione e prossimità. Possiamo dire: dall’emergenza alla ricostruzione strutturale. I segnali sono concreti: maggiore ordine e trasparenza nei conti; riattivazione delle procedure di assunzione del personale sanitario; programmazione e avvio degli investimenti PNRR per Case di Comunità e Ospedali di Comunità; riorganizzazione della rete territoriale per avvicinare i servizi ai cittadini. Certo, le criticità non sono negate: la carenza di personale resta un nodo complesso, la mobilità sanitaria è ancora elevata, la fiducia dei cittadini va ricostruita con i fatti. Ma, per la prima volta dopo anni, la direzione è chiara e il percorso è tracciato. Uscire dal commissariamento con risultati stabili: LEA stabilmente migliorati; conti in equilibrio; una sanità territoriale più forte. Una Calabria che: riduce la mobilità passiva; rafforza la medicina di prossimità; digitalizza i processi amministrativi; garantisce ai cittadini servizi tempestivi e di qualità. In breve, il commissariamento è stato una fase. La ricostruzione è una scelta politica".
 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.