Sanità, Capellupo: "Il bluff di Occhiuto si scontra con la Corte dei conti e la realtà vissuta dai calabresi"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Sanità, Capellupo: "Il bluff di Occhiuto si scontra con la Corte dei conti e la realtà vissuta dai calabresi"


  23 giugno 2026 18:36

"Le indiscrezioni riportate dalla stampa nazionale e rilanciate in queste ore da diverse testate giornalistiche, che fanno riferimento a rilievi e verifiche della Corte dei Conti sul percorso che ha portato all'uscita della sanità calabrese dal commissariamento, rappresentano un fatto politico di assoluto rilievo. Se confermate, dimostrerebbero quanto fosse prematuro e propagandistico il racconto costruito in questi anni dal presidente Occhiuto e dal governo nazionale attorno a una presunta normalizzazione del sistema sanitario regionale". Così il consigliere comunale Vincenzo Capellupo.
 
"Da troppo tempo il presidente Occhiuto e il centrodestra raccontano una Calabria sanitaria che esiste soltanto nelle conferenze stampa e nelle campagne di comunicazione istituzionale. La realtà che vivono quotidianamente i cittadini è ben diversa. Per migliaia di calabresi esercitare il diritto alla salute, garantito dalla Costituzione, continua a essere una corsa ad ostacoli fatta di liste d'attesa interminabili, carenza di personale, servizi territoriali insufficienti e viaggi della speranza verso altre regioni. Eppure la Calabria dispone di professionisti straordinari, medici, infermieri, operatori sanitari e personale amministrativo che ogni giorno, nonostante enormi difficoltà organizzative, garantiscono assistenza e qualità delle cure. Se il sistema continua a non funzionare adeguatamente, la responsabilità non è certamente di chi lavora negli ospedali, ma di scelte politiche che negli anni hanno prodotto squilibri e indebolito presidi strategici".
 
"Come abbiamo denunciato più volte in questi anni, Catanzaro è stata tra le città che hanno maggiormente pagato alcune di queste scelte. È accaduto con la vicenda del Sant'Anna Hospital, struttura di eccellenza che avrebbe meritato ben altra attenzione da parte della Regione. È accaduto con la sottrazione dei fondi del nuovo ospedale del Capoluogo. È accaduto ancora con la decisione di investire risorse straordinarie per sostenere la nuova Facoltà di Medicina a Cosenza, prevedendo finanziamenti aggiuntivi e strumenti eccezionali per il reclutamento di medici e docenti universitari, mentre analoghe attenzioni non sono state riservate al polo universitario e sanitario di Catanzaro che, storicamente, rappresenta il principale punto di riferimento della formazione medica e dell'assistenza sanitaria regionale".
 
"Per questo oggi colpisce il contrasto tra il racconto trionfalistico della politica di centro destra e quanto emergerebbe dalle verifiche richiamate dalla Corte dei Conti. La salute non può essere materia di propaganda.  È il diritto fondamentale dei cittadini e deve essere garantita attraverso investimenti equilibrati, programmazione seria e rispetto di tutti i territori. I calabresi sanno distinguere tra gli annunci e la realtà. E la realtà dice che, nonostante gli slogan dei governi regionale e nazionale, la sanità continua a rappresentare una delle principali emergenze della nostra regione. Più che celebrare risultati tutti da verificare, sarebbe opportuno affrontare finalmente i problemi reali che i cittadini incontrano ogni giorno quando hanno bisogno di curarsi". 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.