Sanità. Il grido di dolore e di speranza di Loredana, paziente guarita al S. Anna: "Salvare la struttura"

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images Sanità. Il grido di dolore e di speranza di Loredana, paziente guarita al S. Anna: "Salvare la struttura"

  06 marzo 2021 11:01

di LOREDANA FONDACARO 


Giorno 23 Aprile 2019 sono stata operata e strappata alla morte al Sant’Anna Hospital. L’ambiente che mi ha circondata, sin dal primo giorno, mi ha dato la forza di non mollare e la voglia di divertirmi ancora. Queste sono le mie parole:

Una vergogna tutta Calabrese. 

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Come fate a rimanere in silenzio davanti a tutto questo? Come si fa a lasciare chiusa un’eccellenza del genere?

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Questa e tante altre domande affliggono me e tutti gli altri pazienti calabresi. Sento quotidianamente persone che hanno familiari con patologie gravi e non sanno dove essere trattati. 

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È una vergogna! Qui dovremmo vergognarci tutti!

Si dovrebbe vergognare la triade commissariale dell’ASP di Catanzaro che dal 2015 sta portando il cappio al collo al Sant’Anna. Si dovrebbe vergognare il commissario alla sanità, il quale aveva promesso una fantomatica firma del rinnovo dell’accreditamento entro venerdì (ieri era venerdì e non è arrivato nulla), si dovrebbe vergognare la politica Calabrese e quella nazionale, si dovrebbero vergognare quanti leggeranno queste righe e non faranno nulla. 

Si dovrebbe vergognare il primo cittadino di Catanzaro ed anche quelli delle altre province che sono rimasti inermi. 

Ma, ancor di più, ci dovremmo vergognare di noi stessi noi cittadini Calabresi che, al nostro solito, abbiamo innalzato il muro dell’omertà e del silenzio.  Tutti leoni da tastiera e mai nessuno a lottare con i dipendenti del Sant’Anna che sono le persone che ci hanno salvato la vita. 

Sono 3 mesi, 3 maledettissimi mesi, che la gente che ci governa ci ha levato il diritto alla salute ed alla scelta di dove essere curati (ricordo che sono diritti sanciti dalla costituzione) e noi rimaniamo fermi. 

Tanto noi siamo bravi ad attendere, siamo bravi a farci sopraffare dagli eventi ed a lamentarci solo in un successivo momento. 

Ognuno di noi si renderà conto di quello che sta perdendo solo quando un suo familiare stretto o noi stessi staremo male e o ci salveremo andando fuori regione o più semplicemente moriremo. 

Ai Commissari Asp ed al Commissario Longo diciamo di mettersi una mano sulla coscienza e di pensare quante vite stanno rovinando!!!

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