Sanità in Calabria, Miserendino: "Mi impegnerò a seguire il solco tracciato da chi mi ha preceduto"

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  01 febbraio 2024 12:59

di FRANCESCO IULIANO

Gandolfo Miserendino, 47 anni, siciliano, ingegnere informatico è il nuovo commissario straordinario di Azienda Zero.

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Miserendino, nominato dall’organizzazione commissariale della Sanità della Regione Calabria che fa capo al presidente Roberto Occhiuto, arriva in Calabria dopo l’esperienza di dirigente dell'area Sanità del Dipartimento trasformazione digitale alla presidenza del Consiglio dei ministri.

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Il nuovo dirigente è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa allestita al 12esimo piano della Cittadella Regionale (LEGGI QUI LA CONFERENZA STAMPA). Con il governatore anche i sub commissari alla Sanità, Ernesto Esposito e Iole Fantozzi, il dirigente generale del Dipartimento Salute e servizi socio-sanitari, Tommaso Calabrò, il commissario delle Asp di Catanzaro e Vibo Valentia, il generale Antonio Battistini e la consulente del presidente Occhiuto per il Pnrr in tema di edilizia sanitaria, Licia Petropulacos,

“Stiamo allestendo una squadra della sanità calabrese - ha detto Occhiuto in apertura - aggiungendo un'altra eccellenza nazionale che possa continuare il lavoro fatto da Giuseppe Profiti per Azienda Zero, affidata in questi mesi a Vitaliano de Salazar. Una figura che rappresenta una autentica eccellenza. Una risorsa importantissima per il sistema sanitario regionale.  Sono eccellenze come Miserendino che ci vogliono per riprendere il cammino che abbiamo tracciato quando abbiamo istituito Azienda zero.” 

Per Miserendino, dunque, dopo l’esperienza romana,  una nuova esperienza professionale con un obiettivo ambizioso: quello di contribuire al risanamento ed al pieno funzionamento della sanità calabrese.

“Come prima azione - ha commentato - mi impegnerò a seguire il solco tracciato da chi mi ha preceduto nell’ambito della creazione di Azienda zero, quindi andando a rilevare, all’interno delle aziende presenti in Regione, quali sono le attività di carattere amministrativo trasversale che possono essere avvocate all'Azienda zero e, nel contempo, avviare, secondo quello previsto dallo statuto, quelle modifiche, ma che in una prima fase sicuramente rimarrà con in essere quello vigente e permetterà di portare a sé quelle funzioni amministrative che oggi sono presenti dentro le aziende, ad esempio partendo da quelli che sono i flussi informativi che servono per dimostrare e rendicontare a livello nazionale, quelle che sono le attività che la Regione fa in termini di prestazioni che vengono erogate sul territorio”.

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