Sanità nelle aree interne, Bruno: “Piano urgente per l’ospedale di Serra San Bruno”

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Enzo Bruno, consigliere regionale e capogruppo di Tridico Presidente

  24 agosto 2026 15:21

Sanità nelle aree interne, Bruno (Tridico Presidente) interroga la Giunta: «Piano urgente per l’ospedale di Serra San Bruno»

 

CATANZARO – 24 AGOSTO 2026. Un piano urgente per colmare le carenze di personale, garantire i servizi essenziali e riconoscere all’ospedale di Serra San Bruno un ruolo strategico nella nuova rete ospedaliera regionale. È quanto chiede Enzo Bruno, consigliere regionale e capogruppo di Tridico Presidente, nell’interrogazione a risposta scritta depositata questa mattina e rivolta al presidente della Giunta regionale.

L’iniziativa segue la visita effettuata da Bruno il 9 luglio, su invito del Comitato Pro Ospedale e del presidente Rocco Larizza, per verificare lo stato del presidio e raccogliere le istanze di personale sanitario e cittadini.

Nell’interrogazione si evidenzia che la struttura presenta «condizioni edilizie pienamente adeguate, servizi organizzati e dotazioni tecnologiche in grado di sostenere un’attività sanitaria ben più ampia rispetto a quella attualmente erogata». Il principale problema è però la «cronica insufficienza di personale medico, infermieristico, tecnico, amministrativo e socio-sanitario», che rischia di compromettere i livelli essenziali di assistenza e di aumentare il carico sugli operatori.

Le maggiori difficoltà riguardano il Pronto soccorso, operativo ventiquattr’ore su ventiquattro, il Laboratorio analisi e la Radiologia, limitata anche nelle prestazioni agli utenti esterni. Una situazione che impedisce di utilizzare pienamente spazi, tecnologie e professionalità disponibili.

Nel documento si richiama il diritto alla salute, da garantire «in maniera uniforme su tutto il territorio regionale», ricordando che viabilità e tempi di percorrenza rendono difficile dalle aree interne raggiungere gli ospedali hub e spoke, soprattutto nelle emergenze. La programmazione non può quindi fondarsi soltanto sui volumi di attività, ma deve considerare condizioni geomorfologiche, distribuzione della popolazione e prossimità dei servizi.

Bruno chiede alla Giunta se conosca le criticità e quali valutazioni siano state espresse dalla struttura commissariale e dal Dipartimento Tutela della Salute. Sollecita, d’intesa con l’Asp di Vibo Valentia, iniziative immediate e un cronoprogramma per il reclutamento, con unità necessarie, professionalità e tempi. Domanda inoltre misure per assicurare la piena operatività di Pronto soccorso, Radiologia, Laboratorio analisi e degli altri servizi essenziali, utilizzando le attrezzature presenti.

Nella nuova rete ospedaliera il capogruppo propone una «specifica classificazione e valorizzazione degli ospedali situati nelle aree montane», riconoscendoli come presìdi di prossimità e di stabilizzazione delle emergenze. Serra San Bruno, per posizione, bacino di utenza, infrastrutture e servizi, potrebbe diventare il riferimento del comprensorio delle Serre, integrato con emergenza-urgenza, Case e Ospedale di Comunità e ospedali hub.

Chiesti il potenziamento delle ambulanze medicalizzate, delle postazioni del 118 e dei collegamenti con gli ospedali di riferimento. Bruno propone infine un tavolo con Asp, enti locali, Comitato Pro Ospedale e rappresentanze degli operatori per un piano di rilancio con «obiettivi, risorse e tempi certi».

Il rafforzamento del presidio, si legge, sarebbe «non soltanto una risposta alle esigenze sanitarie della popolazione residente, ma anche uno strumento concreto di contrasto allo spopolamento delle aree interne e di riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure».