
di FRANCESCO IULIANO
Prosegue il confronto tra Azienda Zero e l’associazione “La Tazzina della Legalità” sui principali nodi della sanità calabrese. Dopo l’incontro di giugno scorso, il direttore sanitario di Azienda Zero, Domenico Minniti, ha incontrato una delegazione dell’associazione negli uffici dell’azienda. Presenti, insieme a Minniti, i collaboratori Emiliana Osso e Francesco Russo.
Per “La Tazzina della Legalità” hanno partecipato il presidente Sergio Gaglianese, il referente per la Sanità, Giovanni Primerano e il componente del direttivo ed esperto di materia sanitaria Antonio Talesa.
Il nuovo appuntamento ha consentito di entrare nel merito delle proposte elaborate dall’associazione con l’obiettivo di partire dalle criticità riscontrate quotidianamente per individuare possibili interventi e soluzioni da sottoporre alle istituzioni regionali.
Nel corso della riunione sono stati affrontati diversi aspetti dell’organizzazione sanitaria calabrese. Tra le priorità indicate dall’associazione figura il contrasto alla mobilità sanitaria passiva, attraverso il rafforzamento della capacità del sistema regionale di garantire ai cittadini prestazioni e servizi adeguati. Il confronto si è inoltre concentrato sul potenziamento della specialistica territoriale, sull’organizzazione della diagnostica per immagini e sulla rimodulazione del servizio di emergenza-urgenza 118, con l’obiettivo di renderne l’organizzazione maggiormente aderente alle esigenze dei diversi territori.
Le proposte sono state oggetto di un approfondimento tecnico con il direttore sanitario di Azienda Zero, che ha manifestato disponibilità a proseguire il confronto e a esaminare nel dettaglio gli aspetti ancora da definire.
Un ulteriore passaggio è previsto nei primi giorni del mese di novembre entro il quale, Azienda Zero, procederà alla verifica di alcuni dati ritenuti necessari per valutare le proposte in maniera complessiva e fornire elementi utili alla successiva elaborazione.

L’intenzione condivisa è arrivare al prossimo appuntamento con un quadro organico degli interventi, da sottoporre successivamente al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
“Il nostro obiettivo – ha spiegato Sergio Gaglianese – non è limitarci a evidenziare ciò che non funziona, ma contribuire, insieme a chi ha responsabilità istituzionali, alla costruzione di soluzioni concrete. La sanità non può essere affrontata soltanto attraverso la gestione dell’emergenza. È necessario intervenire sulla rete territoriale, sulla diagnostica, sulla medicina di prossimità e sull’emergenza-urgenza, lavorando anche sulla capacità della Calabria di trattenere i propri cittadini e garantire loro le prestazioni di cui hanno bisogno senza dover ricorrere necessariamente a strutture fuori regione”.
Gaglianese ha sottolineato anche l'importanza del metodo di confronto avviato con Azienda Zero. “Abbiamo trovato interlocutori disponibili all’ascolto e al confronto. È un approccio che apprezziamo e che intendiamo proseguire. La nostra associazione vuole partecipare attivamente a un percorso di cambiamento, senza sostituirsi alle istituzioni, ma mettendo a disposizione idee, competenze e proposte”.
Parallelamente al confronto con Azienda Zero, “La Tazzina della Legalità” proseguirà il percorso di interlocuzione con le forze politiche regionali. Tra i prossimi appuntamenti è previsto anche un incontro con esponenti del Movimento 5 Stelle, che dovrebbe chiudere il ciclo di confronti avviato dall’associazione con i principali partiti.
L’obiettivo di questi incontri è conoscere le diverse proposte in materia sanitaria e mettere a confronto le possibili strategie di intervento sui servizi regionali.
“Vogliamo ascoltare tutti – ha concluso Gaglianese – perché sulla sanità non devono prevalere appartenenze o contrapposizioni politiche. Prima dei partiti vengono i cittadini e il loro diritto a curarsi in Calabria. Al termine di questo percorso presenteremo le nostre proposte, mettendole a confronto con quanto emerso dagli incontri istituzionali e politici. Vogliamo contribuire alla costruzione di un sistema sanitario più efficiente, più vicino ai territori e capace di garantire ai calabresi il diritto alla salute”.
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