
I premi sono stati realizzati dai maestri orafi Michele e Antonio Affidato
27 febbraio 2026 17:01Nel percorso intenso della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, Angelica Bove si è distinta tra le Nuove Proposte conquistando sia il Premio della Critica “Mia Martini” sia il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”, entrambi realizzati dai maestri orafi Michele e Antonio Affidato. Questo doppio riconoscimento, di straordinario valore, testimonia il consenso unanime della stampa accreditata e della critica musicale, confermando la qualità di una proposta artistica capace di coniugare profondità, autenticità e contemporaneità.
Con il suo brano Mattone, la cantante ha raccontato un percorso di fragilità e resilienza, trasformando il peso delle proprie esperienze emotive in materia artistica. Il brano unisce sensibilità interpretativa e poesia, comunicando con sincerità le emozioni del nostro tempo e conquistando l’attenzione del pubblico e della critica. I Premi della Critica e Sala Stampa si articolano da anni in due sezioni, Big e Nuove Proposte, con l’obiettivo di valorizzare tanto i grandi nomi quanto i talenti emergenti.

Per la categoria Nuove Proposte, i riconoscimenti, quest’anno, sono stati assegnati all’interno della Sala Stampa del Teatro Ariston, luogo simbolico in cui la musica viene analizzata, raccontata e interpretata da chi ne osserva con attenzione l’evoluzione artistica e culturale. Il successo di Angelica Bove con Mattone conferma la solidità di un progetto che ha saputo conquistare in modo trasversale l’attenzione della critica e degli esperti del settore. A unire questi riconoscimenti è la firma di Michele e Antonio Affidato, che anche quest’anno hanno saputo tradurre in forma e materia il valore simbolico dei premi, modellando metallo e materiali preziosi in opere eleganti e raffinate, che incarnano l’identità dei premi.
Il Premio della Critica “Mia Martini”, istituito nel 1982 e assegnato dai giornalisti accreditati presso la Sala Stampa, si presenta come una raffinata scultura in oro e argento raffigurante un leone poggiato su una chiave di violino. Alla base dell’opera si distingue una composizione di fiori in argento, impreziosita da pietre azzurre, a simboleggiare eleganza e prestigio artistico. Il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”, nato nel 2001 e assegnato dai giornalisti radio-televisivi e web accreditati al Festival, completa la coppia di riconoscimenti.

La scultura raffigura una chiave di violino al cui interno sono stati inseriti il celebre berretto e gli iconici occhiali dell’artista bolognese, richiamando in modo immediato la sua identità e il contributo unico alla musica italiana. Numerosi sono già i premi realizzati dalla maison Affidato e consegnati nel corso delle serate e degli eventi collaterali che hanno accompagnato il Festival. L’attenzione è ora rivolta alla serata finale della kermesse, quando i Premi della Critica “Mia Martini” e Sala Stampa “Lucio Dalla” verranno assegnati anche ai Big in gara sul palco dell’Ariston, completando così un percorso che, ancora una volta, intreccia musica e arte orafa in uno dei palcoscenici più prestigiosi del panorama italiano.
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