
Non regge davanti al giudice per le udienze preliminari il procedimento scaturito dall'inchiesta sulla presunta illecita gestione dell’assegnazione delle case popolari in seno all’azienda per l’edilizia popolare di Catanzaro. Su 17 imputati tra dirigenti e dipendenti Aterp, un consigliere comunale, agenti della Polizia municipale, 4 i rinvii a giudizio e 13 non luogo a procedere.
I rinvii a giudizio
A processo Concetta Raffa, detta Cettina, 59 anni, di Catanzaro ; il vigile urbano Ivan L’Arocca, 56 anni e il vigile urbano Giuseppe Grande, 61 anni, di Botricello; l’ex dirigente Aterp Vincenzo Celi, 62 anni, di Catanzaro.
Non luogo a procedere
Il gup ha sentenziato il non luogo a procedere nei confronti di Gianluca Bevilacqua, alias “Core malato”, 45 anni, di Catanzaro; Silvana Bevilacqua, 44 anni, di Catanzaro; Rodolfo Chillà, 56 anni, di Catanzaro; Andrea Curcio, 22 anni, di Catanzaro; Cesare Curcio, 61 anni, alias Cesarino, di Catanzaro; Rita De Fazio, 65 anni, di Catanzaro; Raffaele Fera, 64 anni, di Catanzaro; Alberto Froio, 28 anni, di Soverato; Pantaleone Froio, 66 anni, di Catanzaro; Domenico Pio Masciari, 23 anni, di Catanzaro; Gerardo Masciari, detto Nino, 45 anni, residente a Catanzaro; Vittorio Pace, 66 anni, di Catanzaro; Franca Passalacqua, 58 anni di Catanzaro . La prima udienza dibattimentale è prevista davanti al Tribunale collegiale di Catanzaro il prossimo 14 aprile.
Proseguirà invece il 16 febbraio l’udienza per coloro che hanno scelto l’abbreviato. Si tratta del responsabile del distretto Aterp di Catanzaro Domenico Albino, 68 anni, residente a Lamezia; il consigliere comunale Sergio Costanzo, 59 anni, di Catanzaro; Teresa Mancuso, 71 anni di Catanzaro e Saverio Mensica, 50 anni, di Catanzaro. Il 16 è prevista la requisitoria del magistrato con le richieste del pm e del difensore dell’Aterp, costituitasi parte civile. Il 27 marzo il giudice deciderà degli abbreviati e della posizione di Raffaela Trapuzzano, 66 anni, residente a Lamezia, che ha chiesto e ottenuto il patteggiamento.
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