
di STEFANIA PAPALEO
Nove condanne e 1 assoluzione per reati che vanno dalla corruzione al falso, alla truffa ai danni dello Stato, fino al maltrattamento e uccisione di animali, utilizzati come cavie negli stabulari dell’Ateneo Umg. Il pm Saverio Sapia ha concluso la sua requisitoria e non ha fatto sconti nella richiesta di pene per 9 dei 10 imputati che hanno scelto il rito abbreviato davanti al gup Gilda Danila Romano, "salvando" solo la posizione di Vincenzo Musolino, 43 anni, residente a Casignana. Contestualmente il giudice ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata da un altro imputato, Antonio Leo, 47 anni, residente a Catanzaro, nei cui confronti si pronuncerà alla prossima udienza già fissata per il prossimo 10 aprile, data in cui la parola passerà agli avvocati della difesa (tra cui Salvatore Savastano, Nunzio Raimondi, Antinella anino, Simone Rizzuti) per le arringhe che andranno avanti alle successiva udienze del 15 e 20 aprile, in vista della sentenza prevista per il 25 maggio.
"Grecale" il nome in codice dell'operazione, scaturita dalle indagini portate avanti dai finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Catanzaro, un collaudato sistema illecito che avrebbe visto la complicità di medici, vertici dell’Università Magna Graecia, dirigenti Asp, professori e ricercatori, legati da un presunto rapporto di compartecipazione e di reciproci favoritismi sussistenti tra i preposti degli Enti pubblici interessati (l’Asp di Catanzaro quale controllore e l’Università Magna Grecia quale ente controllato).
In pratica, il presunto sistema illecito sarebbe stato posto in essere mediante l’esecuzione “pilotata” di visite ispettive svolte dall’Asp presso i laboratori scientifici dell’Ateneo universitario catanzarese condizionandone i relativi esiti e assicurando in tal modo l’espletamento delle onerose attività progettuali autorizzate dal Ministero della Salute.
Dalle indagini sarebbe emerso, inoltre, che i vari responsabili di progetto di volta in volta nominati avrebbero fatto ricorso ad ingenti fonti di finanziamenti pubblici di circa 2 milioni di euro utili alla copertura economica delle varie attività progettuali, costantemente garantite dall’ottenimento dell’attestazione di regolarità rilasciata “illecitamente” dai veterinari dell’Asp preposti alle ispezioni, nonostante le precarie condizioni in cui versavano i laboratori e che avrebbero piuttosto dovuto portare all’immediata chiusura degli stessi, con la conseguente perdita dei fondi erogati per lo svolgimento della ricerca e l’irrogazione di pesanti sanzioni amministrative.
IMPUTATI E RICHIESTE DEL PM
Giuseppe Caparello, 68 anni, residente a Sambiase: 5 anni e 4 mesi
Maria Caparello, 40 anni, residente a Roma: 2 anni e 8 mesi
Luciano Conforto, 61 anni, residente a Catanzaro: 1 anno
Luca Gallelli, 52 anni, residente a Catanzaro: 2 anni e 4 mesi
Vincenzo Mollace, 65 anni, residente a Bianco: 1 anno e 4 mesi
Vincenzo Musolino, 43 anni, residente a Casignana: ASSOLUZIONE
Emilio Russo, 49 anni, residente a Catanzaro: 9 mesi
Pierfrancesco Tassone, 62 anni, residente a Catanzaro: 1 anni e 9 mesi
Daniele Torella, 51 anni, residente a Montepaone: 2 anni e 6 mesi
Domenico Voci, 67 anni, residente a Catanzaro: 9 mesi
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