
Oggi il Tribunale di Catanzaro ha emesso un provvedimento di rinvio a giudizio nell'ambito del processo relativo all'inchiesta "Grecale" a carico degli indagati dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Sono coinvolti docenti, ricercatori e personale amministrativo, incluso l'ex rettore.
Il procedimento penale nasce dalle accuse di maltrattamenti su animali nei laboratori universitari, truffa aggravata ai danni dello Stato e violazioni sistematiche del benessere animale, emerse dall'inchiesta "Grecale". (LEGGI QUI)
L'avvocato Aurora Rosaria Loprete, legale di Leal tra le associazioni riconosciute parte civile nel procedimento, commenta l'esito di oggi: "È un passo fondamentale. Il rinvio a giudizio per maltrattamento e uccisione di animali, con riconoscimento del vincolo associativo, conferma la gravità dei fatti e la solidità delle prove raccolte."
Le indagini hanno evidenziato irregolarità negli esperimenti e nella gestione di fondi pubblici.
Per gli imputati il GUP ha fissato l'udienza per il 12 maggio 2026. L'impianto accusatorio per la gran parte è rimasto in piedi ed è stato disposto il non luogo a procedere per i seguenti capi d'imputazione: Britti, Ianda, Loprete (capo 26), Anastasio, Poerio (capo 33), Castagna (45), Palma (46), Carresi (48), Cassano (50), De Caro (51) e Scarano (49).
I rinvii a giudizio sono relativi a maltrattamento e uccisione di animali ed è stato riconosciuto il vincolo associativo. Tra i legali, gli avvocati Vincenzo Garzaniti e Luca Procopio rappresentavano Ianda e Cassano.
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