
Il Presidente del Corecom Calabria Fulvio Scarpino alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale: «La Calabria oggi è esempio nazionale di educazione digitale e umanità» Non una semplice università. Non un convegno ordinario. Ma uno dei luoghi più autorevoli della formazione teologica ed educativa del Mezzogiorno e dell’intero Paese. Il Presidente del Corecom Calabria, Fulvio Scarpino, è stato protagonista a Napoli della lectio sulla deontologia del linguaggio in rete presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale –, storica istituzione nella quale si formano teologi, sacerdoti, docenti di religione, educatori e futuri comunicatori. Un invito che assume il valore di un riconoscimento nazionale al percorso costruito in questi anni dal Corecom Calabria sui temi dell’educazione digitale, della tutela dei minori, della fragilità giovanile, dell’etica della comunicazione e del rapporto tra uomo e intelligenza artificiale. Davanti a seminaristi, futuri insegnanti, formatori ed esponenti del mondo ecclesiale, Scarpino ha raccontato l’esperienza del Corecom Academy in Tour, divenuta ormai modello osservato anche fuori dalla Calabria e destinata, nelle intenzioni emerse durante l’incontro, ad essere replicata progressivamente anche in altre regioni italiane, a partire dalla Campania. Un intervento intenso, umano, a tratti profondamente emotivo, nel quale il Presidente del Corecom Calabria ha affrontato il tema della responsabilità educativa delle famiglie, del coraggio del “no”, della necessità di sottrarre i ragazzi alla solitudine digitale e della crisi di autorevolezza educativa che attraversa la società contemporanea. «Oggi troppi genitori rischiano di diventare maggiordomi dei desideri dei figli — ha affermato Scarpino —. Ma educare significa anche proteggere, saper porre limiti, accompagnare nelle fragilità, insegnare il valore dell’attesa, della responsabilità e della consapevolezza. Se deleghiamo tutto agli algoritmi e agli schermi, perdiamo lentamente la capacità di guardarci negli occhi e di comprenderci davvero». Particolarmente forte l’emozione manifestata da Scarpino nel prendere la parola in una delle più importanti realtà della formazione ecclesiastica italiana. «Essere chiamato nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale mi ha colpito profondamente. In quei luoghi si formano sacerdoti, teologi, educatori, persone che accompagneranno spiritualmente e culturalmente intere generazioni. Portare lì il percorso del Corecom Calabria significa comprendere che quanto fatto in questi anni è stato visto, ascoltato e riconosciuto ben oltre i confini della nostra regione». «Confesso — ha aggiunto — di aver provato un’emozione autentica. Perché in quel momento ho sentito di rappresentare non soltanto un’istituzione, ma un’intera terra. Una Calabria che troppo spesso viene raccontata solo attraverso le sue difficoltà e che invece oggi riesce ad essere indicata come esempio nazionale sui temi più delicati del nostro tempo: educazione, minori, comunicazione, intelligenza artificiale, fragilità umana». Nel corso della lectio è stato affrontato anche il tema della responsabilità etica della parola nell’epoca digitale, in un momento storico reso ancora più significativo dall’attesa per la nuova enciclica di Papa Leone XIV dedicata all’intelligenza artificiale ed alla centralità della persona umana. Per il Presidente del Corecom Calabria, l’incontro di Napoli rappresenta una sorta di consacrazione morale del percorso costruito in questi anni: «Quando abbiamo iniziato questo cammino nessuno immaginava che un Corecom potesse trasformarsi in un presidio educativo, in un laboratorio umano, in un luogo di ascolto delle fragilità. Oggi posso dirlo con orgoglio: il lavoro nato in Calabria è diventato patrimonio nazionale. E sapere che questo riconoscimento arriva anche dal mondo teologico ed ecclesiale mi riempie il cuore». La partecipazione di Fulvio Scarpino alla lectio della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale segna così un ulteriore passaggio simbolico nella crescita del modello Corecom Calabria: un’esperienza istituzionale capace di unire educazione, ascolto, etica, comunicazione e tutela dell’essere umano nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
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