Scintille in Consiglio, Occhiuto alla Bruni: "Sulla sanità ho ottenuto in 50 giorni quello che l'altra parte non ha avuto in 50 anni"

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  14 dicembre 2021 21:06

"Non voglio un governissimo. Non voglio un governo regionale sostenuto in maniera indistinta dalla maggioranza e dall’opposizione. Non vorrei però che l’atteggiamento dell’opposizione fosse improntato a vecchi vizi, a vecchi pregiudizi ideologici. È giusto stabilire le regole d’ingaggio. Sulle linee programmatiche ho sentito manca questo e manca quest’altro...". Così il presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto in sede di replica in Consiglio regionale dopo gli interventi sulle linee programmatiche di governo.

MEGLIO NON SCRIVERE LE COSE MA FARLE- "Dobbiamo evitare di fare il solito libro dei sogni - ha spiegato Occhiuto-. Quanti programmi abbiamo visto scendere nel dettaglio e nel minuto senza realizzare mai nulla. Il documento programmatico non può essere un’enciclopedia. Il mio governo è quello dei fatti e della concretezza. Voglio essere misurato non per le parole che dico ma per i fatti".

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'NDRANGHETA NON PUO' ESSERE ALIBI PER NON FARE NULLA- Sullo sviluppo turistico. "In regioni come la Puglia vale il 13% del Pil, anche in Calabria forse un po’ di meno. La Regione si sviluppa con più asset non solo con il turismo. Questa regione si sviluppa se riesce ad attrarre grandi investimenti". Occhiuto poi ha replicato più volte alla Bruni: "Ho detto che la 'ndrangheta mi fa schifo. Ho escluso molti candidati pur non essendo toccati dalle valutazioni della commissione antimafia, che io a differenza di altri ho inviato per la preventiva valutazione. Mi dà fastidio però quando la ‘ndrangheta è utilizzata come un alibi per non fare le cose. Si combatte con i fatti creando condizioni di sviluppo e dimostrando ai calabresi che si possono fidare della propria regione".

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LA REPLICA ALLA BRUNI- Poi pizzica di nuovo la Bruni: “Mi si dice a me che devo chiedere di più al governo quando quello che ho ottenuto io in 50 giorni la parte politica che mi rimprovera non ha ottenuto in 50 anni. Lo trovo disonesto. Abbiamo avuto presidenti che hanno minacciato di incatenarsi per chiedere il commissariamento della sanità. Anche io vorrei l’azzeramento del debito, ma non sono qui per caso. So quello che posso chiedere e anche quando chiedere le cose. Quando dimostreremo di aver determinato un punto di rottura con il passato potremo fare una rivendicazione sull’azzeramento del debito prodotto dai commissari”.

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GLI INTERVENTI IN AULA- Voglio dare il beneficio del dubbio e giudicare l'operato della Giunta nei prossimi mesi" ha affermato Ernesto Alecci (Pd). "Profonda e duplice approvazione del documento - ha sostenuto Giacomo Giuseppe Crinò (Cdl) - che va a dare conto dell'azione di Governo che lei sta portando avanti". Voto contrario è stato annunciato da Amalia Bruni (Misto) per la quale il programma "lascia molto a desiderare dal punto di vista metodologico, mancando di obiettivi, di step, e di tempi". Antonio Lo Schiavo (Lista De Magistris) pur apprezzando l'attività ed il piglio dei primi 50 giorni di attività del Presidente, si è soffermato su alcune gravi problematiche della Regione, a cominciare dalla sanità. Per Luciana De Francesco (FdI) un programma "che è la dimostrazione che la legislatura sta partendo con il piede giusto, con una squadra di alto profilo e un programma dinamico e completo". Citando Winston Churchill che diceva: "Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni", Davide Tavernise (M5S) ha definito importanti le tematiche elencate nel programma, "per le quali - ha aggiunto - c'è la nostra totale condivisione, a patto che da parte sua e della maggioranza ci sia lo stesso spirito costruttivo". Pietro Raso (Lega - Salvini Premier) ha espresso "soddisfazione e plauso per le linee programmatiche indicate, sulle quali è impossibile stabilire punto per punto i metodi di risoluzione dei problemi, che sono sicuramente chiari nella Giunta e nel nostro Presidente". Ferdinando Laghi (Lista De Magistris) soffermandosi su alcuni punti del programma ha invitato una maggiore attenzione sul regionalismo differenziato "per le sue enormi e non certo positive ricadute sulle nostre popolazioni". "Un programma completo, innovativo ed esaustivo - a parere di Francesco De Nisi (Coraggio) - le linee programmatiche hanno colto nel segno e sono state impostate nel modo giusto". Domenico Bevacqua (Pd) ha augurato buon lavoro al neo assessore Mario Dolce, e ha aggiunto di aver apprezzato la relazione introduttiva del Presidente, ricordandogli che se è Commissario alla sanità "è merito anche delle forze di governo, dove c'è anche il Pd che ha contribuito a questa decisione, ritenendo giusto che i calabresi si assumessero la responsabilità di gestire, dopo i fallimenti del passato, questo delicato settore". Raffaele Mammolti (Pd) salutando l'ingresso in aula del neo-assessore Mario Dolce, ha parlato di quadro preoccupante per la Calabria per il quale "si impone una reazione energica". Giuseppe Mattiani (Fi) sottoponendo all'attenzione di Occhiuto alcune problematiche si è detto certo che "la nostra Regione con lei e la nuova Giunta assieme al sinergico lavoro del Consiglio regionale, saprà, finalmente, svoltare e garantire alla Calabria il futuro che merita". "Una forma di opposizione coerente e fattiva, ancorché positiva e collaborativa" è stata annunciata da Francesco Afflitto (M5S), che ha avvertito, "sarà anche di vigilanza e controllo nell'esclusivo interesse dei cittadini calabresi". Nicola Irto (Pd) evidenziando quello che ha definito "il disallineamento" tra l'azione dei primi 50 giorni di Governo del Presidente e le linee programmatiche del Governo regionale, "sul quale manca una visione", ha elencato una serie di obiettivi mancanti. Annunciando voto contrario ha avvertito: "I bisogni della Calabria li possiamo mettere al centro, se c'è una volontà vera di mettere in campo proposte che stiano in piedi, che siano realizzabili e che non siano un libro dei sogni". Ha chiuso gli interventi Giuseppe Graziano (Udc) ha elencato una serie di settori, turismo, sanità, soprattutto, "sui quali bisogna lavorare con il lavoro fatto negli ultimi due anni", e poi rivolto al Presidente Occhiuto: "sosterremo con forza i tuoi programmi e le tue azioni finalizzate a dare finalmente anche ai calabresi il diritto costituzionale alla salute".

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