Sciopero del Slai Cobas revocato. L'annuncio della società Locride Ambiente

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Il logo dell'azienda Locride ambiente
  22 ottobre 2019 17:31

In riferimento allo sciopero proclamato dal sindacato Slai Cobas per i giorni 29 e 30 ottobre prossimi, la società Locride Ambiente, attraverso questo comunicato stampa, intende ripristinare alcune verità, che sono state compromesse da comunicazioni fatte dal sindacalista Nazareno Piperno, segretario territoriale di Slai Cobas Vibo Valentia.

Prima di entrare nel merito delle asserzioni, ancora una volta scorrette di Slai Cobas, corre l'obbligo di comunicare che la Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con sede in Roma, ha ritenuto inammissibili, invitando Slai Cobas alla revoca immediata, i due giorni di astensione dal lavoro. L'inamissibilità è stata motivata con il mancato rispetto di una regola fondamentale, che prevede l'osservanza del principio della rarefazione oggettiva, di cui all'articolo 2, comma 2, della legge 146 del 1990 e successive modifiche.

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Per rarefazione oggettiva si intende il rispetto dei tempi (10 giorni) che devono intercorrere tra la proclamazione e l'attuazione di uno sciopero generale e quelli previsti per uno sciopero definito tecnicamente di àmbito. La materia è disciplinata dalla legge 146 del 1990 (articolo 2, comma 2 e successive modifiche) e nello specifico la Commissione ha anche richiamato una sua delibera la 03/134 del 24 settembre 2003 (punto 5, lettera c) e successive integrazioni.

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Non solo, secondo quanto comunicato dalla stesso organo di controllo, non si esclude l'eventualità dell'apertura di un procedimento di valutazione, “per accertare ogni altra violazione che dovesse emergere”.

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Questa società, appena ricevuta copia della decisione della Commissione di garanzia, ha tempestivamente informato i comuni interessati, nel cui territorio si sarebbe dovuto effettuare lo sciopero. Essi sono: Grotteria, Monasterace, Motta San Giovanni, Marina di Gioiosa Jonica, Siderno.

Tuttavia, Slai Cobas, avendo dovuto prendere atto della decisione ad essa avversa, ha pensato di ovviare, organizzando per il 29 ottobre prossimo un corteo di protesta, che attraverserà alcune via di Siderno, città nella quale ha sede Locride Ambiente Spa.

Nella nota di presentazione di questa manifestazione, il sindacalista Piperno, dimenticando tra l'altro che la partecipazione al corteo significherà, secondo la legge, assenza ingiustificata dal posto di lavoro, con il rischio di sanzioni nei confronti dei lavoratori, si lancia in una serie di accuse e di critiche, che, oltre ad avere nel mirino le amministrazioni comunali interessate, toccano in modo particolarmente pesante la sensibilità della Governance di questa società, il cui impegno è improntato alla perfetta combinazione di gestione di impresa e di mission territoriale. Le affermazioni di Piperno risultano e sono diffamatorie. E a questo punto si è costretti a rivelare che anche in sede giudiziaria ben quattro contenziosi hanno visto sonoramente sconfitta lo Slai.

Quattro cause- una per un licenziamento avverso al quale il dipendente interessato e sindacato hanno presentato ricorso, non ammesso, venendo sanzionati anche con l'addebito delle spese legali, e altre tre, legate a contestazioni legittime che la Locride Ambiente ha formalizzato nei confronti di altrettanti dipendenti- si sono concluse con il riconoscimento di giusta condotta da parte di questa società.

Slai Cobas ha strumentalizzato alcune determinazioni di Locride Ambiente, in modo scorretto e inaccettabile.

Contestazioni formalizzate ad alcune dipendenti, nella gestione di Slai Cobas sono diventate strumento di lotta sindacale, il cui fine era solo quello di screditare la Società, accusata di “azioni intimidatorie” e di “strategia vessatoria” nei confronti dei lavoratori.

Locride Ambiente chiarisce che le contestazioni, formalizzate in situazioni nelle quali è opportuno e giusto decidere interventi di rigore, non hanno alcun significato afflittivo. Le stesse, se Slai Cobas evitasse strumentalizzazioni di facciata, sarebbero occasione per il lavoratore di chiarire il suo operato e di arrivare anche a bonarie conclusioni. Invece, tocca assistere a ritorsioni e all'apertura di contenziosi che, oggettivamente, non possono non concludersi a favore della società, la cui governance sa perfettamente quando sia giusto il richiamo o quando il rigore non abbia motivo di essere.

Pertanto, a giudizio di questa società, sono le strategie di Slai Cobas a non far ricavare alla fine un ragno dal buco e ad acuire tensioni che, per quanto riguarda Locride Ambiente, non esisterebbero.

In tanti anni di impegno e di progetti avviati questa azienda ha sempre optato per condotte chiare e trasparenti e non ha arretrato di fronte alla necessità di confronti e di discussioni serene. Di contro, purtroppo, si rilevano accuse calunniose e ingiuriose contro le quali basta far valere le carte ufficiali e non le spinte emozionali di aspiranti capi popolo. Che inducono, purtroppo, questa società a dover replicare a Slai-Cobas, nonostante si fosse ripromessa di non considerare le esternazioni, totalmente lontane dalla realtà dei fatti, del sindacalista Piperno.

E a proposito di carte ufficiali, vale la pena ribadire che i tempi dei ritardi dei pagamenti non sono quelli denunciati da Slai -siamo ben al di sotto della soglia dei due mesi- e  che è assoluta la verità, secondo la quale se i comuni mandano risorse in ritardo, le finanze di questa società soffrono e ci si trova costretti a fare salti mortali, per mantenere la garanzia degli emolumenti e far proseguire l'attività.

Solo per una prova dimostrativa, Locride Ambiente informa che nella giornata di oggi, appena ricevuta la quota dovuta dal comune di Siderno, relativa ad una mensilità, si è provveduto a pagare i dipendenti del cantiere di questa città. Più chiari e diretti di cosi non si può essere.

Fiduciosi di questa realtà, i dirigenti di Locride Ambiente, guidati dall'amministratore delegato, dottor Cristian Careri, parteciperanno domani (23 ottobre 2019) alla riunione convocata dal Prefetto di Reggio Calabria per discutere del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e delle agitazioni sindacali in atto. Pronti ad esporre le proprie ragioni e nel contempo a seguire le direttive, che arriveranno dal Signor Prefetto e dai suoi collaboratori.

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