Sciopero generale, Italia Sociale: “Le ragioni di chi protesta sono fondate. Le risposte devono arrivare con una legge”

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  29 ottobre 2026 17:06

"In vista dello sciopero generale di domani, Italia Sociale riconosce la fondatezza delle ragioni che portano in piazza lavoratori e studenti: salari che non reggono l’aumento dei prezzi, carburanti e affitti fuori controllo oltre che una scuola che per molte famiglie è diventata una voce di spesa insostenibile.

Il movimento però non ne condivide la regia cosi come nemmeno le forme di protesta e ribadisce la condanna di qualsiasi forma di violenza. Chi degenera in scontri toglie voce a chi protesta con ragione e offre ai governi l’alibi per non rispondere nel merito.

Siamo convinti che quando una parte così ampia del Paese scende in piazza, la politica ha il dovere di rispondere con provvedimenti, non con commenti sull’ordine pubblico. Siamo certi che il governo preferisce parlare di sicurezza per non parlare di potere d’acquisto. La manovra 2027 non affronta il nodo dei salari pertanto noi scegliamo di stare all’opposizione con le proposte:

Italia Sociale sulle tematiche di questo sciopero avanza tre misure, parte del proprio programma:

1° Salario minimo legale a 9 euro lordi l’ora, in ogni caso non inferiore al 60% della mediana, con i contratti collettivi che partono da quel parametro e non possono scendere sotto di esso.

2° Accisa mobile automatica sui carburanti, agganciata alla rilevazione settimanale del prezzo del petrolio. Oggi lo strumento scatta solo con decreto discrezionale: deve diventare un meccanismo di legge, trasparente e prevedibile.

3° Gratuità reale della scuola dell’obbligo per le fasce di reddito medio basse (libri di testo, mensa, trasporto scolastico), con un freno alle variazioni di edizione dei libri di testo che costringono le famiglie a ricomprare ogni anno gli stessi testi.

Lo Stato nazionale del lavoro non può affidare la dignità di una famiglia alla buona volontà del mercato; inoltre chi lavora deve poter vivere del proprio stipendio cosi come chi studia deve poterlo fare senza che il portafoglio dei genitori decida il suo futuro".

Italia Sociale

Il segretario Nazionale

Carlo Turino

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