Scontro Umg-Unical, Celia (Pd): “Il nostro ateneo non si deve toccare, non ci faremo abbindolare”

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images Scontro Umg-Unical, Celia (Pd): “Il nostro ateneo non si deve toccare, non ci faremo abbindolare”

  16 settembre 2022 08:23

“La gravità delle dichiarazioni del presidente della Regione Roberto Occhiuto che apre alla possibilità dell'istituzione nell'Università della Calabria di una Facoltà di Medicina e Chirurgia non può passare in cavalleria. Espressione che uso non a caso, essendo riferita a cose sottratte o prestate e mai più restituite. Proprio come il ruolo e il decoro dell'Umg”. Lo afferma in una nota Fabio Celia, consigliere comunale del Pd e segretario cittadino del Pd.

“Un Ateneo del capoluogo che negli anni è stato osteggiato e mortificato con evidenti tentativi di ridimensionamento a vantaggio di altre realtà. In primis l'Unical, inutile girarci intorno,  forte di una classe politica cosentina innanzitutto capace di fare quadrato nel difenderla con le unghie e con i denti e dopo in grado di potenziarla. Non così, invece, è stato per le istituzioni catanzaresi che hanno precise e gravi responsabilità nell'aver abbandonato a una triste sorte la città. In particolare un centrodestra locale, miope ed egoista che non si è fatto scrupoli a barattare Catanzaro in cambio di qualche "favorino" personale o di vantaggi per una ristretta cerchia di soggetti privi di amore per la loro terra.  
 
Un gruppo di potere da sempre subalterno a chi di volta in volta aveva in mano le leve del comando. Un atteggiamento inqualificabile. Vergognoso. Che può forse essere in qualche modo riscattato da quanti attualmente rappresentano quello stesso schieramento. I quali devono però dimostrare, senza infingimenti, di aver definitivamente tagliato i ponti con un passato davvero poco edificante. Un tempo lunghissimo in cui, lo ribadisco, si è fatto ogni sorta di regalo al resto della regione, assecondando la becera logica degli interessi particolari e di piccolo cabotaggio. Si tratta di un andazzo che quasi mai si è fermato, portando al tentativo di ennesimo scippo pianificato in questi giorni. Che parte dunque da lontano. E sfrutta una debolezza manifesta di cui tutti hanno approfittato.
 
Ma noi, rappresentanti di una nuova classe politica cittadina, non resteremo di certo a braccia conserte. Non ci faremo insomma abbindolare e rabbonire con qualche promessa. Non cederemo quindi alle lusinghe di compromessi e inciuci vari. Nossignori. Perché al contrario (ri)chiamiamo fin da subito ognuno alle sue responsabilità. A partire, lo ripeto, dagli esponenti di centrodestra, ai quali chiediamo un sussulto di dignità nel manifestare aperto dissenso al loro leader e governatore Occhiuto. Uscito allo scoperto nel sostenere il progetto di spoliazione di Catanzaro, solo l'ultimo in ordine di tempo, con similitudini del tutto improprie e campate in aria fra il Veneto e la Calabria. Realtà, che chiunque intuisce facilmente, non paragonabili per territorio, numero complessivo di abitanti e condizioni socioeconomiche. L'Unicz non si tocca. E la Facoltà di Medicina non si duplica, né si clona, per così dire. Se lo metta in testa e lo accetti il governatore forzista. Magari dopo aver ascoltato parlamentari e consiglieri regionali catanzaresi del suo schieramento, in verità pochissimi, che dovranno prendere pubblica posizione. Dal canto nostro, invece, chiamiamo infine a raccolta i cittadini comuni, i catanzaresi più tenaci e orgogliosi, affinché si attivino per difendere questo nostro amato, ma purtroppo bistrattato, capoluogo”. 

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