Scuola, Brugnano (Fsp Polizia): “Evitare letture ideologiche, l’educazione richiede equilibrio e responsabilità condivisa”
21 aprile 2026 17:16In relazione alle posizioni espresse da Sinistra Italiana e Alleanza Verdi e Sinistra in merito al patrocinio al progetto di educazione all’affettività “Cuore mio” nelle scuole di Catanzaro, interviene il Segretario Nazionale del Sindacato Fsp Polizia di Stato, Giuseppe Brugnano.
“Si registra, ancora una volta, il rischio di un approccio eccessivamente ideologico su tematiche particolarmente sensibili, che richiederebbero invece equilibrio, pragmatismo e pieno senso di responsabilità istituzionale. La contestazione preventiva di un progetto sulla base della sua matrice culturale o associativa appare in contrasto con il principio di pluralismo che dovrebbe orientare il dibattito pubblico”.
“Appare inoltre contraddittorio – prosegue Brugnano – richiamare il principio di laicità in chiave inclusiva e, al contempo, escludere contributi che non si collocano in una determinata visione culturale. La scuola pubblica deve certamente garantire laicità, ma anche favorire il confronto e la valorizzazione di esperienze diverse, nel rispetto delle regole e delle finalità educative”.
Nel merito dell’iniziativa, Brugnano evidenzia come il progetto “Cuore mio” preveda il coinvolgimento della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia, chiamate a offrire un apporto qualificato sui temi della legalità, del rispetto della persona e della prevenzione del disagio giovanile.
“Tale elemento rappresenta un valore aggiunto significativo – sottolinea – contribuendo a rafforzare il profilo educativo dell’iniziativa e offrendo ai giovani strumenti concreti di crescita. La presenza delle Forze di Polizia assicura un contributo istituzionale fondato su competenze specifiche e orientato alla tutela dei minori”.
Secondo il segretario Fsp Polizia, “la reale garanzia per studenti e famiglie risiede nella capacità delle istituzioni di gestire la pluralità con trasparenza, competenza e spirito inclusivo. I progetti educativi dovrebbero essere valutati nel merito dei contenuti e dei risultati, evitando pregiudizi di natura politica”.
“Destano preoccupazione – aggiunge – dinamiche che rischiano di trasformare scelte amministrative in occasioni di contrapposizione ideologica, con il pericolo di compromettere la costruzione di percorsi educativi condivisi. Le istituzioni sono chiamate a rispondere ai bisogni concreti delle comunità, mantenendo un approccio equilibrato e orientato all’interesse generale”.
Brugnano conclude: “È necessario promuovere un confronto più costruttivo e responsabile. L’educazione all’affettività rappresenta un ambito delicato, che richiede competenze, pluralismo e rispetto delle diverse sensibilità. Ridurla a terreno di conflitto rischia di penalizzare proprio i giovani, che devono restare il punto di riferimento di ogni scelta. Il coinvolgimento delle Forze di Polizia, in questo contesto, costituisce un elemento di valore per l’intera comunità e merita di essere considerato con attenzione e spirito collaborativo”.
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