Scuola, crisi e sfide in Calabria: da Giovanni Policaro una "chiamata all'azione"

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L’ex Segretario Generale della Cisl Scuola Calabria: le complessità amministrative e sindacali nel settore richiedono interventi urgenti

  12 gennaio 2024 16:12

“La situazione attuale che affligge il nostro settore della scuola, in particolare in Calabria, richiede un'analisi approfondita e una risposta tempestiva”. A scriverlo è Giovanni Policaro, già Dirigente Scolastico (ora in quiescenza) del Liceo Capialbi di Vibo Valentia ed ex Segretario Generale della Cisl Scuola Calabria.

“Recentemente - prosegue - l'Inps ha indirizzato alle istituzioni scolastiche della regione richieste di versamento di somme, a volte considerevoli, come rivalsa per gli interessi maturati a causa dei ritardi nel pagamento delle prestazioni (quali riscatti, pensioni, e trattamenti di fine rapporto). Questo, unito alla problematica della tardiva emissione di atti di riconoscimento del diritto a riscatto, dovuta alla lentezza nella trasmissione delle necessarie documentazioni, pone una sfida significativa. In parallelo, i dirigenti scolastici calabresi si trovano a fronteggiare ritardi nell'aggiornamento e nella liquidazione dei propri stipendi, aggravati ulteriormente da trattenute non sempre dovute da parte del Tesoro”.

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“Questa realtà purtroppo - sottolinea Policaro - riflette un contesto di disagio, abbandono e solitudine. Ad aggravare ulteriormente il quadro, si aggiunge la gestione degli organici, con circa 70 scuole coinvolte in un processo di dimensionamento che l'Usr dovrà comunicare ad ogni singolo dirigente scolastico e istituzione scolastica autonoma. Queste questioni, delicate e complesse, richiedono un'attenzione particolare e una risposta adeguata. In qualità di persona impegnata da sempre nella difesa dei lavoratori nel mondo della scuola, ritengo fondamentale che queste tematiche vengano poste al centro dell'attenzione, non solo da parte delle autorità competenti, ma anche e soprattutto dalle forze sindacali. È indispensabile che queste ultime si mobilitino attivamente per garantire che i diritti dei dirigenti scolastici siano tutelati e che le loro esigenze vengano ascoltate e soddisfatte. Concludo ribadendo la mia massima disponibilità, come sempre, ad agire in completa libertà e convinto di trovare il sostegno delle forze sane ed efficienti, pronte a mobilitarsi a favore dei lavoratori del mondo della scuola, per affrontare queste criticità e lavorare insieme per il miglioramento delle condizioni di lavoro dei nostri dirigenti scolastici”.

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