Se questo è il Nord

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  14 luglio 2019 18:13

di Mena Matragrano Greco

Da cittadina meridionale, tanti anni or sono, rimasi letteralmente impressionata nel conoscere le finalità della Lega Nord di Bossi, declinate da lui e da tutti gli adepti dell’epoca, con le modalità altamente offensive nei nostri confronti che ormai tutti conosciamo e per cui abbiamo sofferto. Quelle offese tanto consistenti si fecero spazio attraverso i media e lentamente ci raggiunsero tutti, mortifcandoci e catalogandoci malamente senza troppe remore. La popolazione settentrionale in buona parte aderì all’idea in quanto ne aveva tutto l’interesse: le si prospettarono condizioni talmente vantaggiose che lentamente si forgiò un Movimento sempre più vasto in funzione di quegli interessi; sempre sprezzante nei confronti di quel Mezzogiorno, a suo tempo conquistato suo malgrado, incamerato politicamente ed amministrativamente, ma rifiutato non appena gli interessi originari furono superati da quelli proposti da Bossi&Co. Ideologia, dunque, nata e finalizzata al solo scopo di colpire il resto d’Italia, ma sopratutto il nostro Meridione al fine di potere scindersi amministrativamente. Quel Movimento si propose in maniera chiara e specifica come Secessionista.

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Nel 2006 si tenne un Referendum Costituzionale a riguardo, voluto fortemente da Bossi. In tutto il Meridione si attivò una certa reazione; io per esempio, mi autofinanziai in una Catanzaro algida e poco partecipativa, “stampando a gogo’” a mie spese(considerevoli spese), dei volantini da me concepiti e distribuendoli a piene mani sotto il sole estivo, nelle piazze, nei parcheggi, nei mercati, nella stazioni della Calabro.. ed in ogni dove agevolmente potevo raggiungere il più gran numero di cittadini calabresi possibile. Fu in quella occasione che scoprii quanto prepotente fosse la mia passione civile. Più mi rendevo conto che il mio era un contributo tutto sommato relativo a fronte della ampiezza del Meridione, e che quindi stanca com’ero avrei potuto ben lasciar perdere, più quel sentimento di rivalsa incalzava e mi faceva “proseguire l’impresa”. Qualche altra persona mi affiancò in questa attività, ma oggettivamente in Catanzaro eravamo non moltissimi... La passione civile è un sentimento che, ahinoi, alberga scarsamente nell’animo meridionale, ma nella fattispecie quel primo step-referendario, lo vincemmo! Ebbene sì: ritengo di avere dato allora un notevole contributo. Il volantino da me concepito era trascinante: ho una discreta passione per la comunicazione e se da una parte trascinai tanti al voto, altri, di estrema destra, certamente berlusconiani, “leghisti nell’animo” sebbene meridionali, dopo avere letto il contenuto del mio volantino, mi rincorrevano, lo appallottolavano o strappavano e me lo tiravano dietro.

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Andavo in giro con tutti i sacri crismi del caso, sostenuta da un attestato della Questura, grazie al quale quella attività potevo legalmente eseguirla... Quel tentativo di scardinare l’ordinamento Costituzionale della nostra Nazione, “l’amico Bossi” quella volta non lo centrò, ma non lo accantonò e unitamente a personaggi tutt’ora in Politica, continuò a lavorare più o meno alla luce del sole sempre al fine di rendere quella zona d’Italia, il Nord, autonoma e libera dai lacci Costituzionali. Uno fra questi fu Calderoli, dentista di professione, “politico sui generis” per passione, che all’epoca definiva i decreti legge a sua firma, “PORCATE”. Pare che sia proprio lui il fautore della architettura amministrativa del Regionalismo Differenziato: si è vantato infatti che dopo la disfatta del Referendum del 2006, comprese che per pervenire al risultato voluto, si doveva andare ad incidere proprio sulla Costituzione. E così è accaduto che passo dopo passo, a partire dalla modifica del Titolo V voluto dalla sinistra del Governo Amato, su iniziativa di D’Alema e suoi seguaci, adeguatamente supportati dalla compagine leghista prosegui’ l’iter di modifiche costituzionali che diedero la stura alle condizioni attuali di una Costituzione sempre più lontana da quella originaria, forgiata dai Padri Costituenti. Costituzione quella del 1948, che permise per un secolo e mezzo di stare assieme, Nord e Sud sebbene non appassionatamente, pur sempre senza macroscopiche, sostanziali disparità. Il Federalismo Fiscale attuato ed oggi in vigore a partire dal 2009, affonda le radici proprio nei “decreti-porcate” di Calderoli. Noi meridionali, non supportati da una nostra classe politica che è silente ed inoperosa nei confronti dei nostri interessi territoriali e conseguentemente individuali, nulla ne sapevamo quanto a decorso e consistenza oggettiva di queste politiche che tanto fortemente stanno colpendo i nostri territori e noi medesimi. Solo negli ultimi anni ci siamo tutti, più o meno, resi conto di come il nostro amato Territorio abbia perso economicamente, addebitando erroneamente il tutto alla crisi internazionale iniziata nel 2008.
Ultimamente però, Roberto Napoletano, ex direttore del Sole24 ore, quindi professionista che abbia a portata di mano le più accreditate Agenzie di Calcolo, sta facendo un lavoro che non ha pari, fornendo quotidianamente attraverso il Quotidiano del Sud, tutti i numeri della Autonomia differenziata: da brivido! E quel che forse conta ancora di più, sta fornendo “i numeri già in corso”, ovvero quelli che costituiscono il “TRAVASO IN ATTO DI SANGUE” dal Sud al Nord, a seguito dei dettami del famigerato Federalismo Fiscale in atto fino dal 2009.
TERRE le nostre, da sempre trascurate dopo “l’Annessione o Conquista” che definir si voglia, che col federalismo fiscale attuato dal dentista-pirata, vengono alleggerite e frodate di ben 61 miliardi di euro! Proviamo a moltiplicare 61 Milardi di €uro dal 2009 ad oggi e rendiamoci conto di quanto siamo stati frodati!
Anzi da due anni la cifra è salita, a calcoli perfezionati, a 62,3 Miliardi annui, sottratti ad un Territorio affamato di tutto: Autostrade, Superstrade, Porti, Ferrovie, Aeroporti e quant’altro!. Cifra, questa, che tolta al Sud e travasata al Nord, ha consentito alle quelle regioni(cosa che noi meridionali non sapevamo), di continuare ad assumere alla grande nella pubblica amministrazione(con tanto di numeri!), mentre qui siamo alla disfatta del pubblico impiego; ha permesso a quelle zone di non conoscere le ristrettezze del turn-over e di vivere l’eterna allegrezza di Sagre a gogo’ che si ripetono a nostre spese...poiché i Comuni hanno soldi a iosa! Per queste eclatanti cifre “sparate in prima pagina” da oltre un mese, non si conosce a tutt’oggi alcuna smentita o denuncia di calunnia a mezzo stampa da parte di alcun politico del Nord, leghista e non.
Tutto questo voluto, ottenuto e attuato a seguito delle ideologie Leghiste la cui “testa di Ariete” fu Gianfranco Miglio.
E chi se lo scorda?! Viso oblungo, orecchie piatte, immense, affilate, sguardo attonito di chi, da grande volpe, pensa ad una cosa sola: fregare alla grande il Sud. E ce l’ha fatta, grazie alla perseveranza di un nutrito numero di giovani agguerritissimi e perseveranti. Mi prefiggo, fermandomi qui poiché devo tenere conto della stanchezza di chi oggi mi legga, di allargare in una futura occasione giornalistica l’argomento che è di una vastità amplissima.
E siamo, quindi qui, con un federalismo fiscale alle spalle che ci sta già saccheggiando e una autonomia differenizata in fieri, altrimenti definibile “Il Sacco del Sud”; con un Nord pronto a scendere in Piazza al primo schiocco di dita del Governatore della Lombardia Fontana, qualora venga inserita nel Regionalismo Differenziato in discussione, la “perequazione” a salvaguardia del Sud. Perequazione che pure è in Costituzione, ma che lui, Fontana e gli altri come lui rifiutano con furore e con una fretta incredibile di portare in salvo una legge che, a mio avviso, loro stessi sanno parzialmente incostituzionale: l’importante per loro è partire! E tutto questo a fronte di un Sud placido, sonnolento, attendista, forse poiché non ha compreso bene o non sa per nulla, quale tegola stia per cadergli in testa: il regionalismo differenziato o autonomia differenziata che dir si voglia poiché il prodotto non cambia... parola di Bossi, Miglio, Calderoli, Tremonti, Speroni, Maroni, Paglierini, Salvini&Co.
Il tutto col quasi certo supporto di FI, FdI, 5STELLE certamente. MERIDIONE D’ITALIA: SCENDI IN PIAZZA, DIFENDITI !

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