Sellia Marina, ancora carenze nella continuità assistenziale

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  21 agosto 2026 22:14

Una postazione di Continuità Assistenziale che nel periodo estivo assume un ruolo particolarmente importante per l’intero comprensorio ionico continua a presentare gravi carenze nella dotazione di presidi sanitari essenziali, nonostante richieste e segnalazioni formali inoltrate ormai da quasi due mesi.

La situazione riguarda la Continuità Assistenziale di Sellia Marina, dove allo stato attuale i farmaci sono disponibili, ma continuano a mancare o a risultare insufficienti numerosi materiali indispensabili per la normale attività sanitaria: guanti monouso, materiale per medicazioni, soluzioni infusionali, deflussori, forbici e altri presidi di uso quotidiano.

Non si tratta quindi di apparecchiature particolari o di materiale specialistico, ma di ciò che dovrebbe rappresentare la dotazione minima di una postazione sanitaria.

La vicenda ha una cronologia precisa.

Già il 25 giugno 2026 il Dott. Gabriele Fusto, medico operante presso la stessa sede, aveva trasmesso una formale richiesta di approvvigionamento di farmaci e presidi sanitari.

Nonostante tale richiesta, il successivo 11 luglio 2026, alle ore 10:00, al momento della presa di servizio presso la postazione di Sellia Marina, il Dott. Giuseppe Dodaroconstatava una situazione di assenza pressoché totale dei presidi sanitari essenziali e dei dispositivi necessari allo svolgimento dell’attività assistenziale, compresa la totale mancanza di guanti monouso.

Una condizione tanto elementare quanto grave: un medico chiamato a visitare e assistere i cittadini non dovrebbe trovarsi nella situazione di non avere a disposizione neppure un paio di guanti per effettuare una visita nel rispetto delle basilari condizioni igienico-sanitarie.

Per questo motivo, sempre in data 11 luglio 2026, veniva inviata una PEC agli uffici competenti dell’Azienda Sanitaria, con comunicazione per conoscenza anche al Presidente della Regione Calabria, chiedendo un intervento immediato e richiamando espressamente la precedente richiesta di approvvigionamento del 25 giugno.

A distanza di oltre un mese, tuttavia, le criticità si sono ripresentate in maniera ancora più concreta.

Alle ore 23:20 del 18 agosto 2026, durante il turno presso la Continuità Assistenziale di Sellia Marina, si rendeva necessario sottoporre una paziente a terapia infusionale con soluzione fisiologica.

La soluzione fisiologica necessaria, però, non era disponibile nella postazione.

Per poter garantire comunque la terapia, il medico in servizio è stato costretto a rivolgersi ai sanitari della postazione 118 situata al piano superiore, appartenente a un servizio diverso, per chiedere di poter reperire il materiale necessario.

Venivano così ottenute due sacche di soluzione fisiologica.

Una volta rientrato nella postazione di Continuità Assistenziale emergeva, però, un’ulteriore criticità: mancava anche il deflussore necessario alla somministrazione della soluzione.

Nonostante le difficoltà e dopo essersi ulteriormente attivato per reperire quanto necessario, il medico riusciva comunque a somministrare personalmente la terapia infusionale alla paziente, garantendo quindi il trattamento ritenuto necessario.

Il punto, tuttavia, resta evidente: non può essere considerata normale organizzazione sanitaria quella in cui un medico, per poter effettuare una semplice flebo, debba cercare altrove una sacca di soluzione fisiologica e successivamente attivarsi nuovamente perché nella propria postazione manca perfino il deflussore necessario a somministrarla.

L’assistenza alla paziente è stata garantita, ma lo è stata non grazie alla disponibilità ordinaria della postazione, bensì nonostante le carenze della dotazione presente.

A seguito di quanto accaduto, il 18 agosto 2026 veniva pertanto nuovamente rappresentata la necessità di procedere con urgenza al rifornimento della sede, con particolare riferimento a soluzione fisiologica, Ringer lattato, deflussori, forbici e agli ulteriori presidi sanitari mancanti.

Alla data di oggi, venerdì 21 agosto 2026, tuttavia, il rifornimento richiesto non risulta ancora pervenuto.

La postazione continua quindi a essere carente di materiale fondamentale, tra cui guanti, presidi per medicazioni, flebo, deflussori e altri dispositivi necessari all’attività assistenziale quotidiana.

La circostanza assume una rilevanza ancora maggiore considerando che oggi è venerdì e che, in assenza di un intervento immediato, la sede rischia di affrontare l’intero fine settimana di sabato 22 e domenica 23 agosto 2026 senza una dotazione adeguata di presidi sanitari.

E tutto questo avviene nel pieno della stagione estiva.

La postazione di Sellia Marina, infatti, non può essere considerata una postazione di Continuità Assistenziale ordinaria nei mesi di luglio e agosto.

Sellia Marina è una località a forte vocazione turistica e durante l’estate il bacino di utenza cresce considerevolmente.

Alla postazione non si rivolgono soltanto i residenti del territorio, ma anche persone provenienti da altre località della fascia ionica, tra cui Botricello, Steccato di Cutro e Simeri Crichi, oltre a moltissimi cittadini che durante il periodo estivo si trasferiscono nelle proprie seconde case al mare.

A questi si aggiungono i numerosi turisti presenti nei villaggi, residence, alberghi, B&B, case vacanza e nelle altre strutture ricettive della zona.

Durante la stagione turistica, quindi, gli accessi aumentano e la Continuità Assistenziale di Sellia Marina assume un ruolo cardine nell’assistenza sanitaria territoriale, rappresentando un punto di riferimento per una popolazione effettivamente presente sul territorio ben superiore a quella residente.

È proprio in un contesto del genere che la postazione dovrebbe essere maggiormente tutelata, controllata e rifornita.

Appare invece paradossale che, nel pieno del mese di agosto, un servizio chiamato a gestire un numero crescente di pazienti possa trovarsi senza guanti, materiale per medicazioni, soluzioni infusionali, deflussori e altri presidi elementari.

La questione assume ancora maggiore rilievo alla luce delle iniziative messe in campo per ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale.

La Continuità Assistenziale dovrebbe rappresentare proprio uno dei principali strumenti attraverso i quali gestire sul territorio molte condizioni che non necessitano di un accesso ospedaliero.

Ma per chiedere ai medici di svolgere questa funzione è necessario, prima di tutto, metterli nelle condizioni materiali di farlo.

Avere un farmaco disponibile serve a poco se manca il materiale necessario per somministrarlo. Non è possibile effettuare correttamente una medicazione senza i relativi presidi. E non è accettabile che per una comune terapia infusionale un medico debba cercare fuori dalla propria postazione persino una sacca di soluzione fisiologica o un deflussore.

LA CRONOLOGIA

25 giugno 2026 – Il Dott. Gabriele Fusto trasmette una formale richiesta di approvvigionamento di farmaci e presidi sanitari per la postazione di Sellia Marina.

11 luglio 2026, ore 10:00 – Il Dott. Giuseppe Dodaro, all’arrivo in servizio, constata l’assenza pressoché totale dei presidi sanitari essenziali, compresa la totale mancanza di guanti monouso.

11 luglio 2026 – Viene trasmessa una PEC agli uffici competenti dell’ASP, inviata per conoscenza anche al Presidente della Regione Calabria, chiedendo un intervento urgente e richiamando la precedente richiesta del 25 giugno.

18 agosto 2026, ore 23:20 – Si rende necessaria una terapia infusionale per una paziente. In postazione manca la soluzione fisiologica. Il medico deve rivolgersi alla postazione 118 situata al piano superiore per reperire due sacche. Tornato nella sede di Continuità Assistenziale, constata anche l’assenza del deflussore. Dopo essersi ulteriormente attivato per reperire il necessario, la terapia viene comunque eseguita dal medico e la paziente viene trattata.

18 agosto 2026 – Viene nuovamente richiesto con urgenza il rifornimento della postazione di soluzione fisiologica, Ringer lattato, deflussori, forbici e degli altri presidi mancanti.

21 agosto 2026 – Il materiale necessario non risulta ancora pervenuto e persistono importanti carenze, tra cui guanti, materiale per medicazioni, soluzioni infusionali e altri presidi sanitari di base.

22 e 23 agosto 2026 – In assenza di un intervento immediato, la postazione rischia di affrontare l’intero fine settimana ancora priva di una dotazione adeguata.

Dal 25 giugno al 21 agosto 2026 sono trascorse quasi otto settimane.

Non si chiedono apparecchiature sofisticate.

Si chiedono guanti, materiale per medicazioni, flebo, deflussori, forbici e gli altri presidi elementari necessari per visitare e trattare correttamente un paziente.

La questione non riguarda soltanto le condizioni nelle quali sono costretti a lavorare i medici, ma riguarda soprattutto i cittadini, i turisti, la qualità dell’assistenza territoriale e la capacità stessa del sistema sanitario di evitare accessi ospedalieri che potrebbero essere gestiti sul territorio.

Se si vuole realmente rafforzare la sanità territoriale e alleggerire i Pronto Soccorso, occorre partire dalle basi.

Una postazione sanitaria, soprattutto in una località turistica nel pieno del mese di agosto, non può scoprire di non avere un presidio essenziale soltanto nel momento in cui quel presidio serve per curare un paziente