Sellia Marina, ancora rifiuti in fiamme. Il Codacons incalza sui mancati controlli

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Sellia Marina, rifiuti ancora in fiamme
  02 settembre 2019 14:51

Continuano senza sosta gli incendi di rifiuti a Sellia Marina.
Sembra proprio che qualcuno si diverta a rendere l’aria irrespirabile appiccando roghi nei pressi ed all’interno della discarica.
Ieri l’ennesimo rogo dopo quelli che lo scorso 10 e 12 agosto si sono sviluppati all’interno dell’isola ecologica sita in località San Simone del Comune di Sellia Marina.
Roghi che per la loro frequenza lasciano supporre l’omessa vigilanza e controllo dell’area.
Ieri l’ennesimo episodio che si sarebbe verificato nei terreni adiacenti l’isola ecologica ma condotti in locazione proprio dal Comune di Sellia Marina.
Luoghi evidentemente privi di alcun controllo e dove, anche in considerazione della parziale chiusura di San Simone, proprio a causa degli incendi delle scorse settimane, si accumulano rifiuti d’ogni genere nella colpevole indifferenza generale.
Bruciare i rifiuti, soprattutto la plastica, produce inquinanti altamente tossici come diossine ed idrocarburi policiclici aromatici.
Il Codacons, ai sensi della legge nr. 241/1990, della Direttiva 2003/4/CE e del D.L.vo nr. 33/2013, aveva già formulato una istanza di accesso al Sindaco di Sellia Marina, al Comandate della Polizia Locale, all’ARPACal ed a ATI Soc. Coop. (la società che si occupa della raccolta dei rifiuti) per ottenere gli esiti delle verifiche poste in essere, onde valutare ogni rischio di inquinamento ambientale a seguito degli incendi verificatisi in località San Simone di Sellia Marina.
"Da tempo denunciamo - sostiene Francesco Di Lieto del Codacons - che i roghi di rifiuti continuano ad essere uno dei problemi più stringenti dei nostri territori. per questo motivo abbiamo chiesto se siano state acquisite le immagini dell’impianto di videosorveglianza presente nell’area, nell’intento di individuare tutte le responsabilità dell’accaduto. Come risulta dalla cartellonista presente, infatti, esiste un sistema video nell’area e sarebbe davvero clamoroso se dopo aver speso tanti soldi, l’impianto risultasse inattivo. Abbiamo chiesto, infine, di conoscere le misure adottate dall’Amministrazione comunale e dalla società che si occupa della raccolta dei rifiuti ,per scongiurare che i continui roghi di rifiuti abbiano a ripetersi e se abbiano individuato i soggetti preposti alla vigilanza dell’area quando si sono verificati gli incendi. Il ripetersi di incendi è allarmante - conclude Di Lieto - perché siamo dinnanzi ad atti criminali, veri e propri attentati alla salute dei cittadini".

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