
di FILIPPO COPPOLETTA
Un boato nel cuore della notte, un’automobile ribaltata su un fianco e un giovane intrappolato nell’abitacolo, mentre il fumo comincia a diffondersi e le prime fiamme si sprigionano dal vano motore. È in questo scenario drammatico che il coraggio e la prontezza di un carabiniere hanno fatto la differenza, trasformando un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche in una storia a lieto fine.
È accaduto a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, nella notte tra domenica e lunedì, intorno all’una. Protagonista del salvataggio è Alessio Penta, brigadiere di 39 anni di origini pugliesi ma da tempo in serivizio in Calabria ed oggi nella squadra del Nas di Catanzaro. In quel momento era libero dal servizio, ma non ha esitato un istante a intervenire quando ha sentito il forte rumore provenire dalla strada, a poca distanza dalla propria abitazione.
L’incidente si è verificato lungo via Carrera. La dinamica è ancora al vaglio delle forze dell’ordine, ma ciò che è accaduto subito dopo lo schianto racconta la rapidità con cui una situazione di emergenza può diventare estremamente pericolosa. Il conducente, un ragazzo di 26 anni, aveva perso il controllo della vettura, che si era ribaltata sul lato passeggero. Ferito e stordito dall’impatto, era rimasto bloccato all’interno del mezzo, senza la possibilità di uscire autonomamente. Intanto, il fumo invadeva l’abitacolo e dal vano motore cominciavano a sprigionarsi le prime fiamme.
Richiamato dal boato, il brigadiere Penta si è precipitato in strada e, resosi conto della gravità della situazione, ha compreso che non c’era tempo da perdere. Le portiere erano bloccate e la posizione dell’auto rendeva impossibile raggiungere il giovane attraverso i normali accessi. Di fronte al rischio che l’incendio si propagasse rapidamente, il militare ha trovato una soluzione tanto semplice quanto decisiva: ha raccolto una grossa pietra dal ciglio della strada e ha iniziato a colpire ripetutamente il parabrezza, fino a riuscire a creare un’apertura tra i cristalli. Attraverso quel varco e con il supporto del brigadiere, il ventiseienne è riuscito ad abbandonare la vettura, mettendosi poi al riparo in una zona sicura.

Il brigadiere Penta
Un intervento compiuto con sangue freddo e determinazione, in pochi istanti che potevano rivelarsi decisivi per la vita del giovane. Il brigadiere, senza attendere l’arrivo delle squadre di soccorso, ha agito mettendo in pratica quei valori di coraggio, altruismo e senso del dovere che contraddistinguono il servizio nell’Arma dei Carabinieri.
Poco dopo sono arrivati i colleghi della Compagnia di Sellia Marina, i Vigili del Fuoco, impegnati nello spegnimento dell’incendio e nella messa in sicurezza dell’area, e il personale sanitario del 118. Il ragazzo è stato affidato alle cure dei soccorritori e, nonostante la violenza dell’impatto e i momenti di grande paura, ha riportato ferite non gravi.
Resta il gesto di Penta, intervenuto fuori servizio, senza esitare davanti una situazione di estremo pericolo. Una scelta istintiva, ma anche la dimostrazione concreta di quanto la prontezza e la capacità di affrontare un’emergenza possano fare la differenza.
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