
Housing sociale, Zes Unica del Mezzogiorno, infrastrutture e dissesto idrogeologico. Mariaelena Senese, segretaria generale UIL Calabria, intervenendo – stamani – al congresso regionale della FenealUil, ha preso posizione su alcuni dei temi più urgenti per il territorio.
"Le fragilità di questa regione non sono più emergenze temporanee: sono diventate strutturali che segnano in maniera persistente il territorio", ha esordito Senese, chiarendo da subito il registro del suo intervento — quello di un sindacato che non si limita alla denuncia ma avanza proposte precise e chiede rendiconto delle scelte politiche.
Senese ha rivendicato con forza il contributo della UIL nel costruire le condizioni per l'housing sociale in Calabria: "Su pressione della UIL, il presidente Occhiuto ha portato il fondo disponibile da 54 a 158 milioni di euro. L'obiettivo non è assistenziale: è offrire ai giovani una scelta reale — restare in Calabria o andare altrove — senza essere costretti a partire per mancanza di condizioni abitative dignitose». La segretaria ha però sottolineato che le risorse da sole non bastano: «Manca ancora una mappatura seria del patrimonio immobiliare esistente sul territorio. Senza una base conoscitiva, qualsiasi intervento rischia di essere inefficace".
Posizione critica sulla Zona economica speciale Unica per il Mezzogiorno: "Agevolazioni fiscali uguali per tutte le regioni del Sud premiano chi è già forte e penalizzano chi deve recuperare terreno. Un investitore estero, a parità di incentivi fiscali, sceglierà la Campania o la Puglia, dove le infrastrutture ci sono e i servizi funzionano. I numeri lo confermano: in Calabria registriamo 42 autorizzazioni su 865 complessive. Le disparità sul territorio continuano ad aumentare".
Quanto ai trasporti e alla mobilità regionale trattati nel Piano approvato lo scorso 13 marzo dalla Giunta regionale, Senese ha sollevato una contraddizione che la UIL non intende lasciar cadere: "Come è possibile che in un piano ventennale da 34 miliardi non siano previste le risorse per trovare il miliardo che manca per portare l'Alta Velocità fino a Praia a Mare? Quel tratto recupererebbe 33 minuti sulla tratta Roma–Reggio Calabria, d’accordo, ma oggi quelle risorse non ci sono e non sappiamo se e quando le troveranno». La segretaria ha ricordato che il 91% degli spostamenti in Calabria avviene su gomma, condizione che il Green Paper sulla Povertà dei Trasporti classifica come una necessità coatta: «Il trasporto pubblico locale in Calabria non ha mai funzionato. C'è ancora moltissimo da fare".
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